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Milannews24

·28 maggio 2026

Milan, Furlani può restare per l’ordinaria amministrazione, ma decide il Cda

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Milan, il giornalista Andrea Ramazzotti analizza lo scenario rossonero dopo i quattro licenziamenti

Il giorno dopo il comunicato che ha azzerato la dirigenza e lo staff tecnico del Milan, la sede rossonera è vuota come un castello senza il re e la sua famiglia. Andrea Ramazzotti, noto giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sul ruolo da affidare a Giorgio Furlani nei prossimi giorni: «Cardinale ha in testa di colmare nell’arco di una settimana i vuoti che ci sono nell’organigramma e in panchina perché sa che la società non si può fermare. Il mercato, che ufficialmente inizia il 1° luglio, in realtà è già partito. E se un giocatore volesse comunicare un suo “desiderio” per il futuro? Ci vogliono in fretta gli uomini giusti al posto giusto e il fondatore di RedBird lo sa. Per quel che riguarda la parte amministrativa, il club va avanti grazie al lavoro del presidente Scaroni e del chief financial officer Cocirio».

«Idem il dossier stadio, tenuto sotto stretta osservazione dallo stesso Scaroni. Se Cardinale individuerà in fretta dalla sua short list la persona giusta a guidare il Milan… Altrimenti è possibile che per l’ordinaria amministrazione della parte sportiva o in attesa che il nuovo Ceo diventi operativo, continui a svolgere una parte del suo lavoro l’ad Giorgio Furlani». Una soluzione ponte per non bloccare la macchina rossonera.


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Il ruolo di Calvelli e l’imminente riassestamento societario

La decisione definitiva sui vertici societari e sulla gestione transitoria del club rossonero, rimasto senza una guida tecnica dopo il siluramento di Massimiliano Allegri, verrà presa nel giro di pochissime ore.

«Se questa eventualità si trasformerà in realtà, o se invece la carica di Ceo sarà presa pro tempore da un altro membro del consiglio d’amministrazione (Calvelli?), lo capiremo a breve. Entro fine settimana, forse già domani, è infatti in programma un cda e Furlani dovrà essere escluso dal board complice il “licenziamento” con il comunicato di ieri. In caso contrario, resterà in carica per un breve periodo». Si attende dunque la riunione del consiglio per capire quale direzione prenderà il nuovo corso del Diavolo targato RedBird.

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