Milannews24
·2 ottobre 2026
Milan Futuro, Navarro svela il suo metodo: «Faccio fare tutto ai giocatori, è la mia strategia. Amorim? Ci parlo molto»

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Per la sua seconda stagione in Serie D, la terza dall’avvio del progetto delle seconde squadre, Milan Futuro ha scelto di cambiare radicalmente approccio. Dopo le esperienze di Daniele Bonera e Massimo Oddo, la società ha affidato la guida tecnica allo spagnolo Sergio Navarro, reduce da esperienze nei campionati giovanili e in quelli minori.
Intervistato da Gazzetta.it, il tecnico ha spiegato nel dettaglio il proprio metodo di lavoro, basato soprattutto sulla responsabilizzazione dei calciatori e sulla loro capacità di prendere decisioni autonome in campo. Navarro ha inoltre raccontato il rapporto con Ruben Amorim e il primo contatto con il direttore sportivo Jovan Kirovski.
IL METODO DI NAVARRO: DECIDONO I GIOCATORI – «Responsabilizzare il giocatore, perché in campo deve decidere da solo. Lo dice la scienza, non io: se ti senti protagonista, il tuo livello si alza. Al primo allenamento, un anno fa al Debrecen in Serie A ungherese, un giocatore mi ha chiesto: ‘Come giochiamo?’. E io: ‘Ah, non lo so’. Mi guardavano malissimo. In Spagna e in Ungheria qualcuno diceva che con me non si fa nulla, perché faccio fare tutto ai giocatori, ma è la mia strategia. E qui al Milan tutti mi hanno capito. Quando abbiamo giocato con l’Everton, ho chiesto ad alcuni giocatori di scegliere come avremmo attaccato, ad altri come avremmo difeso, ad altri ancora che cosa avremmo fatto sui calci piazzati. Hanno deciso loro».
IL RAPPORTO CON AMORIM E LA GIORNATA A MILANELLO – «Con Amorim parliamo molto. La prima volta gli ho detto ‘se sono un disastro, puoi dirmelo’. Ha personalità, guarda molto i giovani ed è una persona straordinaria. Percepisco il grande feeling che Ruben ha con i suoi giocatori. La mia giornata tipo? Vengo qui a Milanello alle otto di mattina ed esco alle sei di sera. Faccio un’ora di auto, aiuto mia figlia a fare i compiti, dormo e ricomincio. Sempre fatto così».
IL CONTATTO CON KIROVSKI E LA SCELTA MILAN – «In primavera mi ha chiamato Kirovski e mi ha colpito molto. Non ci conoscevamo ma diceva quello che dico io. Invece di parlarmi di vittorie e soldi, come fanno tutti, mi spiegava: ‘Ho bisogno di un allenatore sensibile’. Non è stato il prestigio del Milan a convincermi ma la sua sensibilità».
Il progetto Milan Futuro riparte dunque da una metodologia precisa, nella quale Navarro punta a rendere i giovani protagonisti delle proprie scelte. Il lavoro della seconda squadra rossonera sarà inoltre seguito da vicino da Amorim, in un percorso pensato per favorire la crescita dei talenti destinati, nel tempo, a puntare alla prima squadra.







































