Milan, il blitz di Cardinale carica l’ambiente rossonero. Messaggio chiaro dopo gli incontri a Milanello e Casa Milan: ecco cosa può portare per la seconda parte di stagione | OneFootball

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·22 gennaio 2026

Milan, il blitz di Cardinale carica l’ambiente rossonero. Messaggio chiaro dopo gli incontri a Milanello e Casa Milan: ecco cosa può portare per la seconda parte di stagione

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Milan, il blitz di Cardinale carica l’ambiente rossonero. Il ritorno in Italia del numero uno di RedBird da un chiaro segnale al gruppo

Gerry Cardinale, proprietario del Milan e numero uno di RedBird, è tornato a Milano nella giornata di ieri per una visita lampo ma intensa tra Milanello e Casa Milan. Un incontro analizzato nel dettaglio dalla Gazzetta dello Sport, che ha messo in evidenza gli effetti positivi del blitz sul clima interno al club rossonero, in un momento cruciale tra risultati sportivi, rifinanziamento del debito e progetto stadio.

Come sottolineato dalla Gazzetta dello Sport, la presenza fisica di Cardinale in città non è un fatto banale. Il patron di RedBird, pur essendo costantemente presente attraverso telefonate e messaggi, mancava ufficialmente da Milano da diversi mesi: allo stadio da settembre 2024, a Milanello addirittura dalla primavera 2025. Proprio per questo, il suo arrivo ha generato attenzione e una naturale tensione positiva all’interno dell’ambiente rossonero.


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Nella mattinata, Cardinale ha raggiunto Milanello, dove ha incontrato la dirigenza e la squadra insieme all’amministratore delegato Giorgio Furlani. Ha avuto colloqui con Zlatan Ibrahimović, partner operativo di RedBird, e con Igli Tare, direttore sportivo scelto dallo stesso Cardinale nella primavera 2025. Non è mancato il confronto con Massimiliano Allegri, con cui i contatti erano già stati frequenti nei mesi precedenti. Poi il saluto alla squadra, tra sorrisi e strette di mano, in un clima definito sereno da chi era presente.

Successivamente, il proprietario rossonero si è spostato a Casa Milan, dove ha incontrato il presidente Paolo Scaroni, il CFO Stefano Cocirio e il CRO Maikel Oettle, pranzando poi con Ibrahimović e Cocirio prima di lasciare Milano nel primo pomeriggio. Una visita breve, ma dal forte valore simbolico.

Secondo la Gazzetta, i messaggi trasmessi da Cardinale sono stati chiari: complimenti per i risultati, ribadita la volontà di vincere e confermata la natura di lungo periodo del suo impegno con il Milan. RedBird, del resto, ha sempre sostenuto una strategia di crescita graduale: bilanci in attivo, sviluppo dei ricavi, investimenti sull’area commerciale e sul progetto stadio, considerato la vera chiave per il futuro del club.

Il ritorno a Milano si inserisce infatti in una fase decisiva: il rifinanziamento del debito, l’obiettivo Champions League e il sogno Scudetto. RedBird punta a chiudere entro marzo l’accordo con Comvest per estinguere anticipatamente il debito da 489 milioni con Elliott, aprendo anche a possibili riflessioni sull’organigramma societario. Parallelamente, resta centrale il dossier stadio, con gli studi Manica e Foster + Partners già al lavoro sul nuovo San Siro, un progetto che Cardinale continua a seguire da vicino.

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