DirettaCalcioMercato
·20 aprile 2026
Milan, il caso Leão non è ancora risolto: prestazione opaca e botta-risposta con Allegri

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·20 aprile 2026

Il clima in casa Milan non è dei più sereni, nonostante il successo esterno sul campo del Verona. Al centro del caso c’è ancora una volta Rafa Leao, la cui sostituzione al sessantatreesimo minuto ha innescato un breve ma significativo botta e risposta a distanza con Max Allegri.
Coprendosi la bocca, il portoghese ha sussurrato un polemico “Come mai sempre io?“, un interrogativo che ha poi ribadito nervosamente allo staff prima di sedersi in panchina.
La replica di Allegri non si è fatta attendere, arrivando nel post partita con il consueto pragmatismo: “In dodici non è possibile giocare e avevo bisogno di un attaccante con caratteristiche diverse“. Una chiusura netta, volta a spegnere sul nascere ogni possibile focolaio di ribellione, ma che non nasconde una gestione del numero 10 rossonero diventata sempre più delicata.
I numeri della serata di Leao spiegano bene il motivo del cambio, nonostante il malumore del giocatore. In oltre un’ora di gioco, Rafa non è mai riuscito a concludere verso lo specchio della porta, limitandosi a soli undici passaggi complessivi (una cifra irrisoria se confrontata ai 34 del compagno Pulisic) e collezionando tre dribbling falliti. Tuttavia, la sua capacità di essere decisivo anche nelle serate “no” è rimasta intatta: suo è stato l’assist fondamentale per il gol di Rabiot.
Questo tocco gli ha permesso di raggiungere lo storico traguardo delle 50 partecipazioni al gol in trasferta in Serie A dal 2019 ad oggi, un’élite che lo vede affiancato solo da giganti come Lukaku, Immobile, Berardi e Lautaro Martinez. Nonostante il digiuno dal gol che dura ormai da cinquanta giorni, il contributo di Rafa resta vitale: i suoi 9 gol e 3 assist hanno portato ben 15 punti alla classifica del Milan.
Oltre al malessere di Leao, la serata è stata macchiata dall’atmosfera ostile dello stadio veronese nei confronti di Mike Maignan. Il portiere francese è stato bersagliato da fischi sonori a ogni tocco di palla, una situazione che lo ha spinto a chiedere l’intervento dell’arbitro Chiffi per monitorare eventuali derive razziste.
Nonostante l’annuncio dello speaker e qualche isolato ululato percepito, la situazione non è degenerata e la procura federale non ha ravvisato estremi per procedere. Maignan ha risposto con estrema maturità, ignorando le provocazioni e chiudendo la partita con il sorriso, un atteggiamento lodato pubblicamente da Allegri che ha definito il suo portiere “bravo e maturo” nel saper isolarsi dal clima circostante.









































