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Alessandro De Felice ·29 novembre 2025
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Alessandro De Felice ·29 novembre 2025
Un’altra vittoria, un altro successo di ‘corto muso’ e primo posto in classifica. Il Milan di Massimiliano Allegri batte 1-0 la Lazio e vola in testa, in attesa dello scontro diretto di domani sera tra Roma e Napoli.
Dopo un primo tempo sofferto, i rossoneri accelerano nella ripresa e in avvio trovano il gol che decide il match con Rafael Leao, al termine di una meravigliosa azione in velocità.
Eppure nel primo tempo è stato il solito Mike Maignan a salvare i suoi. Dopo meno di due minuti, il francese salva con un intervento miracolo sul colpo di testa di Mario Gila (0,80 xG), spingendo il pallone sulla traversa e si ripete poco più tardi sulla conclusione di Zaccagni da ottima posizione.
Nel finale, in pieno recupero, caos a San Siro per un tocco di mano di Pavlovic. Rissa tra panchine e rosso per Allegri, che perde la calma e si scagli contro l’arbitro. Dopo l’OFR, l’arbitro Collu decide di non concedere il rigore.
Il gol di Leao basta al Milan, che conquistato i tre punti e sale a quota 28, a +1 sulla Roma e +3 sul Napoli. I rossoneri allungano la striscia positiva e si prendono la vettta. Per la Lazio arriva la seconda sconfitta a San Siro a distanza di 20 giorni da quella contro l’Inter.
La Lazio protesta per il tocco di mano di Pavlovic nell’area del Milan al 95’. I biancocelesti chiedono un rigore e il VAR chiama all’OFR il direttore di gara Collu.

L’arbitro, dopo il parapiglia tra le panchine e le espulsioni di Allegri e Ianni, rivede l’azione al monitor e decide di non concedere rigore per un fallo precedente di Marusic sul difensore serbo.
"La distanza è veramente minima, parliamo di 40 centimetri forse tra piede e braccio - è il commento live di Marelli su DAZN -. Per me non può essere calcio di rigore. Dal mio punto di vista, mi auguro non conceda questo calcio di rigore".
Caos a San Siro in pieno recupero con la Lazio che chiede un calcio di rigore per il tocco di mano di Pavlovic al 95’.
L’arbitro Collu viene richiamato all’On field review e scatena l’ira di Massimiliano Allegri, che si scaglia contro il direttore di gara: “Ogni volta che arbitri te, ogni volta che arbitri te”.
Collu estrae il cartellino rosso, con un parapiglia tra lo panchina rossonera e quella della Lazio: anche Ianni, vice di Sarri, viene espulso.
Dall'esordio in Serie A (2019/20), Rafael Leão supera quota 100 tra gol e assist: 60 reti e 41 assist
È solo il 4˚ giocatore a riuscirci con una singola squadra, dopo Berardi (115, Sassuolo),Immobile (125, Lazio) e Lautaro Martínez (139, Inter)
Termina al 64' la partita del centrocampista del Milan Youssouf Fofana.
Il francese lascia il campo per un problema all'inguine: al suo posto Allegri inserisce
Dopo un primo tempo di sofferenza, il Milan sblocca il risultato in avvio di ripresa. Azione manovrata meravigliosa da parte degli uomini di Allegri, che trovano la rete con Rafa Leao.


Saelemaekers avvia l’azione, Fofana imbuca per Tomori, che va in proiezione offensiva. Il cross dell’inglese è col contagiri per Leao, che da pochi passi buca Provedel.
Coreografia nel settore ospiti di San Siro, dove sono presenti oltre 2000 tifosi della Lazio per la sfida di campionato contro il Milan.

A ridosso del fischio d’inizio è apparso uno striscione con scritto: "Il sabato a ballare" e intorno tutti cartoncini con le note musicali, in riferimento al coro: "Il Sabato a ballare A letto non andare, ricorda alla trasferta, tu non devi mai mancare".
Serata speciale per Maurizio Sarri quella di San Siro in occasione di Milan-Lazio.
Il tecnico toscano festeggia proprio stasera le 150 panchine con il club biancoceleste.
La Lazio sfiora subito il gol, dopo poco più di 60 secondi. Alla prima occasione, sugli sviluppi di un calcio di punizione, il traversone di Basic finisce sulla testa di Gila.
Il difensore spagnolo devia la palla ma trova la risposta di un super Maignan, che in allungo manda la palla sulla traversa e poi in calcio d'angolo.
L'xG della conclusione è di 0,80, ulteriore conferma del miracolo di Maignan sul tentativo ravvicinato di Gila.

Il francese è bravo anche alla mezz'ora, quando Zaccagni supera Tomori e da posizione defilata cerca il secondo palo, trovando l'intervento di Maignan.
C’è anche Luis Alberto sugli spalti del Meazza. Il centrocampista spagnolo ex Lazio e ora all’Al Duhail, in Qatar, è a San Siro.
Prima della sfida, l’ex calciatore biancoceleste ha salutato i suoi ex compagni tra cui Castellanos e il connazionale Pedro:
Igli Tare, ds del Milan, ha parlato ai microfoni di DAZN e Sky Sport prima del fischio d'inizio:
“La Lazio è una squadra molto preparata, ha giocatori che ha vissuto delle partite importanti perciò va affrontata con massimo rispetto perché è una signora squadra".
Maignan e il rinnovo:
“Con lui abbiamo fatto un discorso a inizio stagione. Siamo contenti che sta facendo un grande campionato. Adesso stiamo parlando in serenità e vedremo. Ci concentriamo su questa partita.
Nkunku titolare:
“Basta capire come è arrivato al Milan, senza preparazione. È andato in Nazionale ed è tornato infortunato. Sappiamo che non è questo il suo rendimento ma abbiamo grande fiducia in lui perché può fare la differenza”.
Su Modric:
“Lo abbiamo studiato la scorsa stagione. Volevamo portare giocatori di grande personalità, che potevano dare impatto importante alla squadra. Il suo impatto è stato devastante, anche per noi. Una bellissima scoperta ma conoscendolo da vicino, come uomo e professionista, non è una sorpresa. Gioisce come un bambino e prepara ogni partita in maniera maniacale. Spero potrà ancora giocare con noi. Ha un'opzione per un altro anno ma siamo rimasti insieme che decideremo con grande serenità il suo percorso"
Angelo Fabiani, direttore sportivo della Lazio, ha parlato a DAZN:
“Durante la sosta abbiamo avuto un lungo colloquio con Lotito e Tare. Abbiamo fatto delle valutazioni e abbiamo chiesto quali ruoli e profili servono per dare sempre più impulso al progetto. Il calcio si fa con soldi e idee, Lotito ci ha rassicurato. Cercheremo di trattenere i pezzi migliori per non andare in controtendenza al nostro progetto. C’è tanto da lavorare. Abbiamo fatto molto e molto c’è da fare. I tifosi devono stare tranquilli perché lavoriamo sotto traccia. Insigne? Bisogna fare delle valutazione perché è over. Vediamo quali sono gli spazi di manovra”.
Sullo stadio Flaminio:
"Mi auguro che finalmente un qualcosa si muova su tutto il territorio nazionale. Oggi un club non può prescindere da un impianto di proprietà, non vale solo per la Lazio. Mi auguro che si vada su un modello europeo. So che ci sono delle interlocuzioni tra club e comune di Roma: stanno andando avanti sul progetto e credo che questo sogna possa realizzarsi”.
MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Nkunku, Leao. All. Allegri
LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Vecino, Basic, Isaksen, Dia, Zaccagni. All. Sarri









































