DirettaCalcioMercato
·25 maggio 2026
Milan, niente Conte per il dopo Allegri! Tecnico “alla Fabregas” e no a Galliani: il piano di Cardinale

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·25 maggio 2026

Dopo la Champions sfumata all’ultima giornata, Cardinale e Ibrahimovic si preparano a rivoluzionare il Milan: non solo Allegri dirà addio.
Il terremoto scatenato dalla mancata qualificazione in Champions League sta provocando un effetto domino senza precedenti in casa Milan. Secondo quanto rivelato dal Corriere dello Sport, la proprietà ha deciso di usare il pugno di ferro per dare inizio a una vera e propria epurazione strutturale. Gerry Cardinale ha scelto di azzerare il vecchio modello organizzativo: da questo momento in poi il numero uno di RedBird gestirà il club in prima persona, eliminando qualsiasi tipo di delega dirigenziale. Al suo fianco, nell’imbuto del comando, ci sarà spazio soltanto per il fidatissimo Zlatan Ibrahimovic.
Questa svolta centralizzata chiude definitivamente le porte alle voci su un romantico ritorno di Adriano Galliani. Il presidente Paolo Scaroni, invece, verrà sollevato dalle dinamiche sportive per occuparsi esclusivamente del dossier legato al nuovo stadio. A pagare a caro prezzo il fallimento stagionale, oltre al partente Massimiliano Allegri – a un passo dall’esonero -, è l’Amministratore Delegato Giorgio Furlani. L’ex Elliott, infatti, ritenuto colpevole dalla proprietà di non aver saputo strutturare un ambiente di lavoro coeso e di aver gestito in modo fallimentare le risorse umane del progetto sportivo.
I piani per la panchina sono stati completamente stravolti. Non sarà Antonio Conte a raccogliere l’eredità di Allegri. Il tecnico leccese non rientra nelle linee guida tracciate da Cardinale, che per il nuovo corso esige un calcio radicalmente diverso. L’obiettivo della proprietà è ingaggiare un allenatore che proponga un gioco offensivo, moderno e propositivo, riassunto nella suggestiva formula adottata dal Como co Fabregas. La scelta della nuova guida tecnica non subirà rinvii e, secondo le indiscrezioni, verrà finalizzata nel giro di una settimana per poter iniziare immediatamente la programmazione del mercato.
La delusione dei vertici societari ha investito pesantemente anche la squadra, accusata di aver staccato la spina mentalmente negli ultimi mesi. Il caso più spinoso è quello legato a Rafael Leao. L’ambiente è stufo dei suoi passaggi a vuoto e al portoghese viene contestata una cronica mancanza di carattere e personalità nei momenti cruciali. La pazienza è terminata, tanto che la dirigenza ha ufficialmente dato mandato di trovare una sistemazione sul mercato per il numero 10.
Sotto la lente d’ingrandimento c’è anche Christian Pulisic, reduce da un inizio di 2026 horror sotto il profilo delle prestazioni. Lo statunitense viene ritenuto un patrimonio da recuperare con urgenza sia dal punto di vista fisico che psicologico. In un gruppo che ha mostrato un atteggiamento ritenuto indisponente da parte di molti elementi, la proprietà ha comunque voluto salvare la professionalità di pochi singoli. Giocatori come Luka Modric, Alexis Saelemaekers e Strahinja Pavlovic sono stati gli unici a mettere in campo un attaccamento alla maglia consono al blasone del club. Il futuro della leggenda croata, tuttavia, non è detto che sia ancora a tinte rossonere.
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