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·19 giugno 2026
Milan portoghese con Amorim, Bianchin analizza: «Ricorda più Fonseca che Conceiçao. Jashari avrà una possibilità»

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·19 giugno 2026

Il Milan ha scelto di affidarsi nuovamente alla scuola lusitana per l’inizio del suo nuovo ciclo tecnico. Il giornalista Luca Bianchin, sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, ha analizzato le caratteristiche e la filosofia di Ruben Amorim, confrontandolo con i suoi connazionali accostati alla panchina del club. «Il Milan ha scelto Paulo Fonseca, poi Sergio Conceiçao, ora Ruben Amorim, tre allenatori diversissimi per approccio al calcio e alla vita. Ovviamente non c’è una sola tipologia di allenatore portoghese, come non c’è una sola tipologia di allenatore italiano, anche se alcuni concetti di calcio – un esempio, la periodizzazione tattica – in Portogallo sono nati o hanno preso forza. Ma che tipo di allenatore è Amorim? E a quali allenatori portoghesi va più vicino? Proviamo a rispondere con alcune sue caratteristiche… e un’anticipazione: ricorda più Fonseca che Conceiçao», scrive il giornalista.
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Le differenze tra i vari profili si riflettono sia sul piano caratteriale che su quello prettamente tattico e di gestione del gruppo squadra.
Secondo l’analisi di Bianchin, Amorim e Conceiçao sono differenti nel modo di comunicare – Sergio è più abrasivo – e anche in campo, mentre con Fonseca c’è un collegamento dato dal calcio posizionale, che entrambi apprezzano.
Il centrocampo diventerà inevitabilmente una zona chiave della nuova squadra, dove serviranno interpreti con caratteristiche ben precise: «Fonseca lì ha fatto le cose migliori, esaltando Tijjani Reijnders e la sua affinità con Youssouf Fofana. Amorim in mezzo ha bisogno di giocatori forti, soprattutto di un mediano che sia protagonista in fase difensiva e permetta ai giocatori offensivi di guardare avanti, non indietro. Allo Sporting ha avuto Hjulmand, che è arrivato dal Lecce e ha fatto subito molto bene, al Milan bisognerà capire il ruolo di Rabiot e fare attenzione a Jashari: Ardon, più che con Allegri, avrà una possibilità».







































