Inter News 24
·29 giugno 2026
Mkhitaryan avverte i giovani: «Devono imparare anche dalle difficoltà, non solo dai successi. Senza disciplina non c’è talento»

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Durante la recente visita all’Academy del Pyunik, Henrikh Mkhitaryan ha parlato ai microfoni del club armeno, sottolineando l’importanza delle sue origini calcistiche e dei valori appresi nei primi anni della sua carriera.
EMOZIONI E RICORDI – «Cosa ho provato? Orgoglio. Perché partendo da qui ho fatto molta strada, raggiungendo l’Inter. Questo per me è motivo di grande orgoglio e posso dire che tornare al Pyunik è sempre bello».«Tanti ricordi. Quello più vivo è legato al primo giorno, quando sono arrivato qui con mia madre. Ho visitato il luogo e mi hanno registrato come calciatore. Quello è stato uno dei momenti più piacevoli».
SIGNIFICATO DEL PYUNIK – «È il mio primo club, la squadra che mi ha dato ciò di cui avevo bisogno per creare il percorso che ho compiuto fino ad oggi permettendomi di iniziare a centrare degli obiettivi. Lo seguo ancora oggi, cerco di sapere sempre tutto. Ci sono anche dei miei amici che giocano qui, quindi posso dire che il Pyunik è tutto per me».
MESSAGGIO AI GIOVANI – «Cosa devono imparare? Le difficoltà che ho affrontato per arrivare sin qui. Non solo i successi, ma anche le difficoltà perché è grazie alle difficoltà che puoi raggiungere il successo. La strada è difficile, per raggiungere i loro obiettivi devono lottare, credere in loro stessi, credere di potercela fare. Esistono due categorie: chi sogna un traguardo e chi vuole raggiungerlo. Chi sogna e basta non farà mai niente, ma chi lavora sodo e resiste alle difficoltà avrà successo».
TALENTO E DISCIPLINA – «Non c’è talento senza disciplina, non c’è disciplina senza duro lavoro».SUPERARE I MOMENTI DIFFICILI – «Ho vissuto delle delusioni, ma sono durate solo poche ore. Dopodiché ho sempre trovato dentro di me una grande forza, mi sono convinto che quello che stesse succedendo fosse solo un attimo. Con l’aiuto dei miei amici, della famiglia, dando e ricevendo consigli. Poi devo analizzare col mister il gioco sul campo e le varie situazioni, per trovare le soluzioni e andare avanti».
MOTIVAZIONE E SUCCESSO – «I giovani che mi seguono, mio figlio, mio padre, la famiglia. Dico questo perché non posso permettermi di lasciare finire tutto proprio sul più bello e lasciare incompleto quello che ho iniziato. Il successo nasce dai fallimenti, dai fallimenti nascono le analisi e si avanza verso il successo. Mi sveglio ogni mattina andando all’allenamento con entusiasmo e alle partite. Questo è ciò di cui ho bisogno».
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CONSIGLIO AI GIOVANI CALCIATORI – «Voglio dire loro di cercare di lavorare su loro stessi ogni giorno, dentro e fuori dal campo. Usate di meno gli smartphone, perché sono solo un fastidio».
Le parole di Mkhitaryan raccontano la gratitudine verso le sue radici, l’importanza della disciplina e del lavoro costante, e offrono un esempio ispiratore per i giovani calciatori che vogliono emergere.







































