Mkhitaryan carica l’Inter: «Vorrei vincere la Champions. Ultimo anno? Impossibile dirlo oggi» | OneFootball

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·6 agosto 2026

Mkhitaryan carica l’Inter: «Vorrei vincere la Champions. Ultimo anno? Impossibile dirlo oggi»

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Mkhitaryan carica l’Inter. In una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, l’armeno ha parlato della preparazione e del suo finale di carriera

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Henrikh Mkhitaryan ha raccontato il momento dell’Inter durante la preparazione estiva, soffermandosi sulla decisione di prolungare il proprio contratto, sul ruolo all’interno dello spogliatoio e sulle ambizioni della squadra guidata da Cristian Chivu. Il centrocampista armeno ha parlato anche dei giovani nerazzurri e del sogno ancora da realizzare: conquistare la Champions League.

LA PREPARAZIONE ESTIVA«Ci stiamo allenando bene. Non è facile con i viaggi e i cambiamenti di fuso orario ma stiamo facendo il massimo per preparare un’altra grande stagione».


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IL RINNOVO CON L’INTER«Non ho ricevuto alcuna garanzia: non sarebbe stato neanche giusto, perché devo far vedere io sul campo se merito un posto in squadra oppure no. Ma sento di poter giocare a buon livello un altro anno e così insieme alla società ho deciso di rimanere un altro anno. Poi vedremo».

IL RUOLO NELLA SQUADRA DI CHIVU«Il solito. Mi sono sempre allenato al massimo per essere un esempio per gli altri: soprattutto i più giovani».

STANKOVIC E LA CRESCITA DEI GIOVANI«Ha intrapreso la strada giusta: gli serve un po’ di tempo per adattarsi alla nuova realtà anche se conosce l’Inter dal settore giovanile. Una cosa è giocare nel vivaio, un’altra in prima squadra. Ma i due anni che ha fatto all’estero hanno dimostrato che meritasse di tornare alla base».

IL CONSIGLIO A STANKOVIC«Deve essere più veloce. È molto importante quando occupi quella zona del campo. Bisogna gestire i tempi di gioco, sapere quando accelerare e quando rallentare. Aleksandar sta facendo bene ma sono sicuro che piano piano farà anche meglio».

GLI OBIETTIVI DELLA PROSSIMA STAGIONE«Noi in realtà non ci siamo mai tirati indietro. Abbiamo appena conquistato due trofei, adesso proveremo a giocare al meglio su quattro fronti: ci metto anche la Supercoppa, oltre alla Champions. Non possiamo sapere cosa ci riserverà il futuro, capitano anni in cui vinci e altri in cui perdi. L’importante è essere pronti ad affrontare tutte le sfide e noi lo siamo. Sempre».

I GIOVANI DEL RITIRO«Li conoscevo bene tutti, perché si allenano spesso con noi durante la settimana. Mi sento solo di raccomandare loro di tenere i piedi per terra e continuare a lavorare. Solo così possono emergere: se poi non riusciranno a giocare nell’Inter, potranno essere comunque calciatori di Serie A».

TOPALOVIC E LE QUALITÀ TRA LE LINEE«Lo avete visto a Bologna qualche mese fa, all’ultima di campionato, quando ha inventato quel passaggio verticale. Gli auguro il meglio, perché ha i mezzi per diventare un ottimo calciatore».

IL FUTURO E IL RITIRO«Non lo so. E’ impossibile deciderlo oggi. Devo capire come starò alla fine di questa stagione. Alla mia età non ha senso fare programmi a lunga scadenza».

IL SOGNO CHAMPIONS LEAGUE«Tante cose avrei potuto fare in più… Devo dirne una? La Champions, ecco. Vorrei vincere la Champions. Ci sono andato vicino due volte, magari prima o poi ci riesco».

Le parole di Mkhitaryan confermano la sua centralità nel progetto nerazzurro anche fuori dal campo. L’esperienza del centrocampista armeno sarà fondamentale per accompagnare la crescita dei giovani e guidare l’Inter verso nuovi obiettivi, con il sogno della Champions League ancora vivo.

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