Milannews24
·26 maggio 2026
Modric Milan, restare ancora insieme o dirsi addio? Il dubbio dopo Allegri e l’idea Iraola

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·26 maggio 2026

Il futuro di Luka Modrić rischia di diventare uno dei temi più delicati della nuova estate del Milan. Con l’addio di Massimiliano Allegri e il possibile arrivo di Andoni Iraola, il progetto tecnico rossonero potrebbe cambiare radicalmente, aprendo interrogativi inevitabili anche sul ruolo del centrocampista croato.
La domanda è semplice: ha ancora senso insistere su Modric oppure è arrivato il momento di separarsi?
Da una parte, trattenere un campione come Modric significherebbe conservare leadership, personalità e mentalità vincente. In uno spogliatoio giovane e spesso fragile nei momenti decisivi, la presenza di un Pallone d’Oro continua ad avere un peso enorme. Anche in una stagione complicata, il Milan ha spesso mostrato limiti nella gestione delle partite importanti, ed è proprio lì che un giocatore come Modric può fare la differenza.
C’è poi il lato tecnico. Anche a quasi quarantuno anni, il croato conserva una qualità fuori dal comune: visione di gioco, gestione dei ritmi e pulizia tecnica restano di livello altissimo. In Serie A, campionato meno frenetico rispetto ad altri contesti europei, un giocatore della sua intelligenza calcistica potrebbe ancora incidere parecchio. Inoltre, in un ambiente che cerca di ricostruire credibilità dopo mesi turbolenti, la sua esperienza sarebbe un riferimento prezioso.
Ma esistono anche diversi contro. Il possibile arrivo di Iraola porterebbe infatti un’idea di calcio molto diversa: pressione alta, intensità continua, aggressività e ritmo elevato. Un sistema che rischia di essere poco compatibile con un calciatore che, inevitabilmente, non può più garantire continuità atletica per tutta la stagione.
Il Milan deve inoltre interrogarsi sulla sostenibilità del progetto. Continuare con Modric significherebbe probabilmente rimandare ancora il ricambio generazionale a centrocampo. I rossoneri hanno bisogno di costruire una squadra più fisica, dinamica e futuribile, capace di reggere il calcio europeo dei prossimi anni. Puntare ancora su un fuoriclasse vicino al tramonto potrebbe rallentare questa transizione.
C’è anche un tema emotivo. Alcune storie funzionano proprio perché finiscono al momento giusto. Il rischio, insistendo troppo, è quello di vedere appannarsi lentamente l’immagine di un campione straordinario.
Per questo la sensazione è che il Milan debba fare una scelta molto lucida: tenere Modric solo se davvero centrale nel progetto Iraola, evitando operazioni nostalgiche o simboliche. Perché il fascino del nome non può bastare. Servono idee chiare, equilibrio e soprattutto una direzione tecnica coerente.
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