Juventusnews24
·1 aprile 2026
Moggi all’attacco: «Sparita la Juve, soffocata da Calciopoli, è sparita la Nazionale». Poi parla così della Bosnia

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Il disastroso risultato della Nazionale continua a scatenare reazioni fortissime nel panorama calcistico. La mancata partecipazione ai Mondiali per la terza volta consecutiva rappresenta un trauma sportivo senza precedenti. Sulla clamorosa sconfitta patita contro la Bosnia nei novanta minuti sul campo è intervenuto anche Luciano Moggi. L’ex dirigente sportivo ha partecipato come ospite alla nota trasmissione televisiva Ignotox, in onda sulle reti di La7, per analizzare lucidamente la crisi strutturale del nostro movimento. Le sue affermazioni mirano a individuare le radici profonde di questo drammatico declino, allargando l’orizzonte oltre le semplici vicende tattiche della partita.
La sua disamina si concentra sugli eventi storici che hanno sconvolto i vertici istituzionali molti anni fa. Secondo la sua visione, il vero punto di rottura risale alle sentenze dell’estate 2006, quando vennero allontanate figure dirigenziali di primissimo piano, compreso lui stesso. Moggi sostiene fermamente che aver penalizzato e affossato l’ambiente bianconero abbia inevitabilmente distrutto l’intera impalcatura tricolore. La tesi esposta evidenzia come la mancanza di una leadership forte e di un blocco solido abbiano progressivamente indebolito la competitività, portando alla vergognosa situazione attuale in cui si fatica contro avversari ampiamente alla portata.
MOGGI – «Io penso che venga da lontano il motivo dell’uscita dell’Italia dal Mondiale. Dopo il 2006 furono cacciati dirigenti, tra cui il sottoscritto, e tutti dissero qualcosa su Calciopoli. Sparita la Juve, soffocata da Calciopoli, la Nazionale italiana è sparita. È una vergogna… oggi abbiamo paura e soccombiamo alla Bosnia, in passato l’avremmo battuta noi in nove e loro in undici»









































