Moggi sull’inchiesta arbitri: «Marotta non c’entra, vogliono fargli le scarpe come hanno fatto con me. Rocchi è un galantuomo» | OneFootball

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Inter News 24

·28 aprile 2026

Moggi sull’inchiesta arbitri: «Marotta non c’entra, vogliono fargli le scarpe come hanno fatto con me. Rocchi è un galantuomo»

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Moggi, l’ex dirigente bianconero analizza il terremoto giudiziario e difende il presidente dell’Inter: le sue parole

In un’intervista rilasciata a Libero, Luciano Moggi è tornato a far sentire la sua voce sulle vicende che stanno sconvolgendo il calcio italiano. L’ex direttore generale della Juventus ha analizzato l’inchiesta della Procura di Milano che vede coinvolto l’ex designatore Gianluca Rocchi, tracciando inevitabili parallelismi con il passato ma offrendo una lettura netta sulle responsabilità attuali. Nonostante il clima di forte tensione, Moggi ha voluto fare una precisazione importante riguardo alla posizione dei club, focalizzandosi in particolare sul presidente dell’Inter.

MAROTTA – «Vogliono fare le scarpe a Marotta. Perché è il più bravo: hanno fatto lo stesso con me». Secondo Moggi, il presidente nerazzurro sarebbe finito al centro di un clima ostile proprio per la sua capacità gestionale e per i risultati ottenuti. L’ex dirigente vede una somiglianza tra quanto accaduto negli anni di Calciopoli e ciò che sta emergendo oggi attorno al sistema arbitrale.


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DIFFERENZE CON CALCIOPOLI – «Sa la differenza che c’è tra me e Marotta? La differenza che c’è tra Calciopoli e il caos di questi giorni è che Marotta ha una società alle spalle». Con queste parole, Moggi ha lasciato intendere di essersi sentito isolato ai tempi della sua uscita dal calcio italiano, mentre Marotta potrebbe contare oggi sulla protezione e sul sostegno della struttura societaria dell’Inter.

ROCCHI – «Lo conosco bene e le dico che è un galantuomo, una persona che non guarda in faccia nessuno, né il padre, né la madre. E se rimprovera un arbitro di aver preso delle decisioni sbagliate, ha pienamente ragione. Non posso conoscere i particolari dell’inchiesta, però Rocchi è una persona integerrima e di questo sono certo»Moggi ha così difeso anche Gianluca Rocchi, capo designatore arbitrale, pur precisando di non conoscere i dettagli dell’indagine.

CLIMA NEL CALCIO ITALIANO – «Di sicuro c’è un’aria particolare, si respira qualcosa come ai miei tempi. Prima di tutto devono eleggere il presidente federale, quindi c’è uno scontro tra diversi gruppi di interesse. Poi si ricorda quando volevano far fuori i designatori, Bergamo e Pairetto, perché erano in carica da troppi anni?». Per Moggi, dietro le tensioni attuali ci sarebbe anche una partita di potere legata al futuro della FIGC.

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