PianetaBari
·3 settembre 2026
Mogos: «Ho detto a Marino: vengo a piedi». Mendicino: «Il contratto lungo è una forma di stima»

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A due giorni dalla chiusura della sessione estiva di calciomercato, il Bari ha presentato in conferenza stampa due dei 13 nuovi acquisti arrivati in questa finestra di mercato: Mogos e Mendicino. Il primo approda in biancorosso dopo diverse stagioni disputate in Romania, mentre il secondo è reduce dalle esperienze in Serie B con le maglie di Cesena e Reggiana. I due nuovi volti del Bari hanno risposto alle domande dei giornalisti presenti al San Nicola, raccontando le prime sensazioni dopo l’arrivo in biancorosso. Di seguito le loro parole in conferenza stampa, clicca qui per leggere le parole di Bianchi.

Copyright: SSC Bari
Parola anche a Mendicino: “Volevo ringraziare la società, il contratto lungo l’ho trovato come una forma di stima. Questo ti fa capire quanto una società vuole investire su di te”
Sul suo ruolo: “Nella mia carriera ho giocato sia da play che da mezzala, non ho una preferenza particolare”
L’obiettivo stagionale: “In una piazza del genere l’obiettivo credo sia abbastanza chiaro, i miei obiettivi personali ora passano in secondo piano. Deve esserci un obiettivo di squadra, serve portarla a raggiungere l’obiettivo”
Dove intende migliorare: “Sicuramente un aspetto che voglio migliorare è contribuire di più ai gol, agli assist, essere più incisivo nella fase offensiva”

Le prime parole di Mogos: “Quando mi ha chiamato il direttore gli ho detto “vengo a piedi”. Ho rifiutato tante offerte e ho aspettato quella giusta, Bari è una piazza di tradizione dove sono passati tanti giocatori, quando sono venuto qua a giocare ho sempre pensato di voler vestire questa maglia. Prometto che darò tutto, e serve che tutti i calciatori diano tutto. Ci saranno tempi duri, stando insieme spero possiamo superare tutto quanto”
Sulla sua condizione fisica: “Pensavo di stare peggio, non giocavo dal 25 maggio e poi sono andato in vacanza e mi sono allenato da solo, non è la stessa cosa. Mentalmente mi sento molto bene, penso che più gioco più riesco ad entrare in forma”
Il suo ruolo: “Dove mi vedo? Dove serve. Sono a disposizione, del mister e della squadra. Ovviamente negli ultimi anni ho fatto più il braccetto, ma anche il terzino. A me basta giocare, potrei andare anche in porta”
Sulla situazione esterna: “Da giocatore so cosa succede fuori perché nello spogliatoio ci si parla, sta a noi con entusiasmo ed esperienza riportare la gente allo stadio, sperando di fare tutti i risultati positivi possibili”.







































