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·12 marzo 2026

Mondiale 2026, il direttore operativo FIFA: «Torneo troppo grande per poterlo rinviare»

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I Mondiali 2026 non si possono rinviare. Questo il chiaro messaggio lanciato dal direttore operativo del torneo iridato organizzato dalla FIFA Heimo Schirgi. La motivazione è che si tratta di una competizione troppo grossa che ormai è in dirittura di arrivo per quanto riguarda l’organizzazione.

Come riporta l’agenzia di stampa statunitense Associated Press, Schirgi è intervenuto durante l’International Broadcaster Center di Dallas sottolineando come la FIFA stia monitorando con grande attenzione la questione dell’Iran dall’inizio del conflitto in Medio Oriente e, soprattutto, dopo le dichiarazioni del ministro per lo Sport di Teheran, il quale ha detto come al momento sia impossibile che la nazionale iraniana riesca a partecipare al torneo.


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«Se avessi una sfera di cristallo potrei dirvi ora cosa accadrà, ma ovviamente la situazione è in evoluzione – ha continuato Schirgi –. Sta cambiando giorno per giorno e la stiamo monitorando attentamente. Stiamo lavorando insieme a tutti i nostri partner federali e anche ai nostri partner internazionali per valutare la situazione, e fondamentalmente la affrontiamo giorno per giorno e a un certo punto avremo una risoluzione. E il Mondiale andrà avanti ovviamente. Il Mondiale è troppo grande e speriamo che tutti coloro che si sono qualificati possano partecipare».

Quella della prossima estate sarà la prima edizione dei Mondiali a 48 nazionali, con il torneo che è diviso fra tre paesi – Stati Uniti, Messico e Canada – per un totale di 16 città coinvolte (11 in USA, tre in Messico e due in Canada). Schirgi ha poi ribadito come i contatti con la federcalcio iraniana siano giornalieri per chiedere aggiornamenti sulla situazione.

In attesa di novità ufficiali dall’Iran, come ammesso dallo stesso direttore operativo, i Mondiali vanno avanti e a Dallas sono stati presentati i programmi per il fan festival che accompagnerà il torneo per tutti i suoi 34 giorni di partite. «Considerato lo stato del mondo oggi, questa sarà una grande opportunità per riunire tutti – ha dichiarato Schirgi –. Per chi non ha mai vissuto un Mondiale, si tratta di qualcosa di molto speciale perché è davvero globale e riunisce tutti. Lo abbiamo visto in Qatar e in Russia, ovunque. Le persone sono rimaste stupite da quanto tutto questo sia internazionale».

Schirgi ha affrontato anche la questione biglietti, con la FIFA che ha deciso di aprire un’altra finestra di 48 ore per l’acquisto dei tagliandi. «Si trattava fondamentalmente di dare un’opportunità ai tifosi che avevano fatto richiesta e non avevano ottenuto i biglietti nella loro categoria, offrendo loro una categoria diversa – ha spiegato Schirgi –. Quindi se hai richiesto un biglietto di categoria tre per una partita specifica e non lo hai ottenuto perché non abbiamo abbastanza biglietti di categoria tre, abbiamo offerto a quelle persone, che avevano fatto richiesta in anticipo, di avere invece un biglietto di categoria due».

Dopo le critiche per i prezzi dei biglietti, i più alti di sempre per un Mondiale per via della politica dei prezzi dinamici, la FIFA ha provveduto a vendere alcuni tagliandi da 60 euro per tutte le partite, riservati ai tifosi di tutte le federazioni che seguono la propria nazionale con continuità.

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