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·18 giugno 2026
Mondiale 2026, la Top XI del Matchday 1: Messi eterno, Mbappé devastante e prime sorprese

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·18 giugno 2026

La prima giornata del Mondiale 2026 ha già regalato spettacolo, conferme e sorprese: ecco la prima top XI.
Dai soliti fenomeni ai volti nuovi pronti a prendersi il palcoscenico, il Matchday 1 ha offerto un primo assaggio di quello che potrebbe essere il torneo più equilibrato degli ultimi anni. Secondo l’analisi di Opta e The Analyst, la Top XI della prima giornata racconta perfettamente questo mix tra stelle affermate e protagonisti inattesi.
In porta spicca una prestazione di altissimo livello, con un estremo difensore decisivo nel blindare il risultato e capace di incidere con parate pesanti nei momenti chiave. In un Mondiale dove i dettagli fanno spesso la differenza, partire con un clean sheet può già indirizzare il cammino di una nazionale. Il protagonista tra i pali della prima giornata è stato senza dubbi il portiere di Capo Verde Vozinha. Il quarantenne è entrato nella storia come il portiere più anziano a mantenere la porta inviolata al debutto in un Mondiale con ben 7 parate nel match contro la Spagna.
La retroguardia del Matchday 1 premia soprattutto chi ha saputo unire fase difensiva e qualità offensiva.
Come terzino destro spicca la prestazione di Amir Murillo del Panama. Nonostante la sconfitta contro il Ghana il difensore di proprietà del Besiktas si è messo in mostra soprattutto per le sue doti offensive producendo ben tre occasioni.
A sinistra, invece, Pico Lopes di Capo Verde. Il terzino è riuscito ad arginare Ferran Torres prima e Lamine Yamal poi guadagnandosi di diritto la presenza in questa formazione.
Al centro della difesa spazio ad Harry Souttar dell’Australia e Antonee Robinson degli Stati Uniti. Il primo ha contribuito alla vittoria della sua nazionale contro la Turchia anche grazie ai suoi interventi, infatti, ne ha vinti ben 3 su 4 di quelli aerei. Il secondo, invece, è un terzino di spinta. La sua grande partita contro il Paraguay gli ha permesso di essere premiato.
In mediana un mix perfetto con Bouaddi che è stata una delle rivelazioni di questo inizio di Mondiale e Weston Mckennie. Il centrocampista marocchino ha giocato una partita spavalda, nonostante la sua età, ed ha concluso il suo match di esordio in un Mondiale con il 90,7% di passaggi conclusi, attirando su di sé le attenzioni di tanti club.
Al suo fianco l’italiano Mckennie. Il centrocampista della Juventus è stato una spina nel fianco della difesa del Paraguay completando ben 3 dribbling su altrettanti tentativi.
Davanti, inevitabilmente, brillano i nomi più pesanti.
Lionel Messi continua a sfidare il tempo. A quasi 39 anni, il fuoriclasse argentino ha ancora la capacità di decidere le partite con giocate fuori scala, leadership e una qualità tecnica semplicemente irripetibile. Il Mondiale resta casa sua con una tripletta che l’ha consacrato come il miglior marcatore di sempre, insieme a Klose, della rassegna iridata.
Accanto a lui, impossibile non inserire Kylian Mbappé. L’attaccante francese ha iniziato il torneo con una doppietta che ha permesso alla Francia di vincere contro il Senegal.
Accanto ai due fuoriclasse ci sono anche Diomande e Haaland. Il primo ha concluso il match contro l’Ecuador con ben 7 dribbling e una prestazione convincente. Il secondo si è preso sulle spalle la Norvegia e l’ha trascinata con una doppietta nel match contro l’Iraq.







































