Mondiali 2026, caos Tunisia: otto calciatori positivi al clenbuterolo, ma è contaminazione alimentare! Cosa è successo | OneFootball

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·3 luglio 2026

Mondiali 2026, caos Tunisia: otto calciatori positivi al clenbuterolo, ma è contaminazione alimentare! Cosa è successo

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Mondiali 2026, otto calciatori della Tunisia sono risultati positivi al clenbuterolo per una contaminazione alimentare! La ricostruzione

La già fallimentare spedizione della Tunisia ai Mondiali 2026 si arricchisce di un nuovo, clamoroso capitolo extra-calcistico. Dopo l’eliminazione aritmetica subita al termine della fase a gironi – arrivata a margine della drastica decisione della federazione di esonerare il commissario tecnico Sabri Lamouchi subito dopo la prima giornata – la selezione nordafricana è tornata violentemente al centro delle polemiche. Secondo il Daily Mail, ben otto calciatori tunisini sono risultati positivi al clenbuterolo, una sostanza capillarmente vietata dai regolamenti ufficiali della WADA (World Anti-Doping Agency).

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L’allarme doping ha scosso nel profondo un ambiente già fortemente compromesso dai deludenti risultati sul campo. La nazionale ha infatti salutato la competizione iridata dopo tre pesanti sconfitte consecutive: il pesante 5-1 al debutto contro la Svezia, un netto 4-0 contro il Giappone e il definitivo 3-1 contro l’Olanda. Tuttavia, le indagini delle autorità antidoping hanno immediatamente ridimensionato il caso, stabilendo ufficialmente che la positività è legata a un evidente caso di contaminazione alimentare.

Nessun dolo: il ruolo della carne nel ritiro in Messico

I medici e gli organi di controllo hanno totalmente escluso qualsiasi volontà da parte dei tesserati di assumere il farmaco. La presenza della sostanza nelle urine è stata infatti interamente ricondotta alla carne consumata dalla squadra nel ritiro in Messico. I club di appartenenza degli otto atleti coinvolti sono già stati informati e rassicurati: come riportano nel Regno Unito, è escluso che i giocatori debbano affrontare squalifiche o nuovi provvedimenti disciplinari da parte degli organi competenti.

Il clenbuterolo è un farmaco molto diffuso nel culturismo per la perdita di grasso, ma in paesi come il Messico viene utilizzato legalmente negli allevamenti per ingrassare i bovini, provocando ciclicamente casi di positività involontaria negli sportivi.

I precedenti storici e la tutela del “Risultato Atipico”

Il calcio internazionale ha già registrato diversi precedenti analoghi sul suolo messicano. Durante la Gold Cup del 2011, cinque calciatori furono inizialmente sospesi e poi scagionati una volta accertata la causa alimentare. Sempre nel 2011, ai Mondiali Under 17 ospitati proprio dal Messico, si registrò addirittura il caso record di 109 calciatori positivi, tutti archiviati senza sanzioni da FIFA e WADA dopo i test sui pasti.

Proprio per tutelare gli atleti, dal 2022 la WADA applica una specifica regola tecnica: una concentrazione inferiore a 5 ng/mL nelle urine viene classificata come “Risultato Atipico” e fa scattare un’indagine interna. Se viene dimostrata la contaminazione da carne, il caso si chiude immediatamente.

Le contromisure e le precauzioni dell’Inghilterra

Per evitare qualsiasi tipo di rischio in vista della fase a eliminazione diretta dei Mondiali 2026, altre federazioni hanno scelto di adottare misure di massima sicurezza. È il caso dell’Inghilterra, attesa a Città del Messico per disputare gli ottavi di finale contro la selezione ospitante. La Federcalcio inglese ha infatti stabilito che i Three Lions viaggeranno scortati dai propri chef personali, i quali avranno il compito di controllare minuziosamente la provenienza e la cottura di ogni singolo alimento per blindare la salute dei giocatori.

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