Calcio e Finanza
·22 giugno 2026
Mondiali 2026 e il pericolo fulmini: cosa dice i regolamento negli USA per il maltempo

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·22 giugno 2026

Come accaduto la scorsa estate per il Mondiale per Club, anche per i Mondiali negli Stati Uniti, paese co-organizzatore con Messico e Canada, c’è un preciso e restrittivo protocollo da seguire in caso di particolari condizioni atmosferiche che portano alla sospensione immediata dalla partita, anche se a prima vista non sembrano particolarmente gravi.
Nel dettaglio, questo protocollo riguarda i temporali e la precisa presenza di fulmini, che negli USA è una condizione sufficiente per l’interruzione temporanea di qualsiasi attività all’aperto. Mentre in Europa queste circostanze raramente comportano la sospensione di eventi sportivi, negli Stati Uniti si tratta di una prassi consolidata.
Negli Stati Uniti, il National Weather Service impone la sospensione di almeno trenta minuti per ogni evento outdoor in caso di fulmini avvistati nel raggio di sei miglia. L’ente meteorologico promuove la cosiddetta “regola del 30-30”: si fermano le attività se il tuono si sente entro trenta secondi dalla vista del fulmine. Fino agli anni Novanta, queste situazioni venivano spesso sottovalutate, e si tendeva a far proseguire le partite anche in presenza di fulmini. Negli ultimi vent’anni, invece, le misure sono diventate molto più severe, anche se non esiste una normativa federale vera e propria: si seguono le linee guida del National Weather Service in modo piuttosto rigido, soprattutto per gli eventi estivi all’aperto.
Le statistiche parlano chiaro: ogni anno, almeno 30 persone muoiono negli Stati Uniti a causa di un fulmine, e altre trecento riportano lesioni gravi. L’unico esempio, al momento, ha riguardato Inghilterra-Costa Rica, il cui calcio di inizio è stato posticipato di diversi minuti, proprio per un avviso di maltempo con fulmini.







































