Calcionews24
·24 settembre 2026
Montella sfida Mancini: «È la persona giusta per riportare l’Italia in alto». Poi esalta Yildiz e punta ai quarti di Nations League

In partnership with
Yahoo sportsCalcionews24
·24 settembre 2026

Sarà una sfida speciale quella tra Vincenzo Montella e la nuova Italia di Roberto Mancini in Nations League. Il commissario tecnico della Turchia ritrova gli Azzurri in un momento delicato per entrambe le selezioni: da una parte il nuovo ciclo italiano dopo la mancata qualificazione al Mondiale, dall’altra la ricerca del rilancio dopo il percorso negativo della nazionale turca nella competizione iridata.
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Montella ha analizzato il momento dell’Italia, il rapporto con Mancini e gli obiettivi della sua squadra, senza nascondere la grande emozione per il confronto con il suo passato.
Il tecnico della Turchia ha sottolineato i cambiamenti avvenuti nel gruppo azzurro e l’importanza delle prossime sfide:
IL NUOVO CORSO AZZURRO – «Gli azzurri hanno cambiato tanto, non solo il ct. Anche noi abbiamo tanti giovani in squadra e non da ora. A volte forse si anticipano un po’ i tempi, e con questo format non si può sbagliare una partita. Però è bello così, sono tutte partite decisive. E per noi è la prima volta in Serie A di Nations, vogliamo confrontarci con il meglio d’Europa».
Montella ha poi commentato la terza esclusione consecutiva dell’Italia dai Mondiali:
IL FALLIMENTO MONDIALE DELL’ITALIA – «Quello che è successo è sinceramente incredibile. Può accadere, ma tre volte di fila non è immaginabile… C’è stata anche un po’ di cattiva sorte, arrivi a tutte le partite decisive senza più essere sereno, con troppa voglia. Però mi sembra di percepire grande entusiasmo, con un nuovo ct che sa lavorare con i giovani, anzi li anticipa, se pensiamo al suo primo ciclo».
Il rapporto tra i due allenatori nasce dai tempi della Sampdoria, quando entrambi hanno condiviso lo spogliatoio blucerchiato.
IL GIUDIZIO SU MANCINI – «Non ci frequentiamo ma c’è stima, rispetto, affetto. Abbiamo giocato assieme nella Samp. Credo in lui, ha l’esperienza e le conoscenze per riportare l’Italia in alto. È la persona giusta».
Montella ha poi ammesso di non aver desiderato affrontare proprio la Nazionale italiana nel calendario di Nations League:
LA SFIDA CONTRO GLI AZZURRI – «Avrei voluto affrontarle tutte, ma non l’Italia, figuriamoci due volte in pochi giorni. Saranno due gare molto equilibrate, almeno me lo auguro. Io sarò molto emozionato, lo so. Però la Turchia ha un obiettivo: i quarti di Nations, arrivando prima o seconda».
Tra i protagonisti più attesi della nazionale turca c’è Kenan Yildiz, talento della Juventus destinato secondo Montella a raggiungere livelli altissimi.
IL TALENTO DI YILDIZ – «Qual è il ruolo vero di Yildiz, sembra più un Del Piero che un 10? Anche quando Alex ha cominciato si sprecavano i paragoni con Roby Baggio. C’è il talento, ci sono le potenzialità di un grande giocatore. Yildiz diventerà uno dei top mondiali. Forse oggi Kenan non è un 10 classico, ma a quell’età si cambia, ci si trasforma, e si può fare il 10 anche partendo dalla fascia e incrociando».
Sul giocatore più difficile da affrontare, Montella ha indicato un nome preciso:
IL MIGLIOR AZZURRO – «Qual è il giocatore più forte dell’Italia? Tanti, ma soprattutto Donnarumma: fare goal a Gigio è veramente un problema. E della Turchia? Non lo dirò mai».
L’allenatore ha infine ripercorso il momento difficile vissuto dalla Turchia dopo il Mondiale e spiegato perché la federazione abbia deciso di confermarlo.
IL PERCORSO IN TURCHIA – «Cosa ci è successo ai Mondiali in America? È una bella domanda. Guardando i risultati, sicuramente non è andata bene. Guardando le prestazioni, si poteva fare di meglio. Ci è mancata un po’ di fortuna, ma non cerco alibi: dovevamo essere più concreti in zona goal, per fare almeno un punto nelle prime due partite. Lì siamo mancati».
Montella ha poi aggiunto:
LA CONFERMA IN PANCHINA – «Non mi hanno giudicato per quelle due partite, ma per tutto il mio lavoro. Sono arrivato che non riuscivamo a qualificarci agli Europei e abbiamo vinto il gruppo. Abbiamo giocato una grande fase finale. Siamo andati ai Mondiali dopo 24 anni. E per la prima volta siamo in Serie A di Nations League. L’esonero ci poteva stare, ma la federazione ha guardato oltre: al futuro. Sono in Turchia da 5 anni, credo che sia il Paese europeo più giovane, è in crescita dovunque e si investe tanto nello sport. Qui si programma tutto a lungo termine».
La doppia sfida contro l’Italia rappresenterà quindi un nuovo capitolo della carriera di Montella, pronto a confrontarsi con il nuovo corso azzurro guidato da un vecchio compagno di squadra.























