Inter News 24
·21 agosto 2026
Moratti incorona l’Inter: «In Italia è nettamente superiore alle altre. Chivu? Ragazzo intelligente ma…»

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·21 agosto 2026

Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, ha parlato ai microfoni di Radio Radio, soffermandosi sulla nuova stagione nerazzurra, su Cristian Chivu, sui giocatori della rosa e sui ricordi legati alla sua esperienza alla guida del club. L’ex patron ha inoltre ripercorso alcuni momenti fondamentali della stagione del Triplete del 2010.
Sulla forza dell’Inter in vista della nuova stagione:«Stando al precampionato sembra che l’Inter sia nettamente la più forte: lo era già, poi ha preso questi tre inglesi tutti di qualità. Se si inseriscono bene e avrà fortuna, sarà davvero una passeggiata quest’anno».
Sul nuovo allenatore nerazzurro Cristian Chivu:«Chivu? Non pensavo neanche volesse fare l’allenatore: però è un ragazzo intelligente, sensibilissimo e molto attento a tutto. Una volta che ha scelto il mestiere lo fa veramente bene. Ha una squadra seria, ma i grandi allenatori le hanno: ha una bella squadra che in Italia è nettamente superiore alle altre. Il problema sarà l’Europa ma ho l’impressione che l’equilibrio ci possa essere».
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Sul giocatore dell’Inter capace di farlo emozionare maggiormente:«Qualcuno che mi fa battere il cuore in questa Inter? Quel tipo di giocatore non c’è, ci sono altri tipo Lautaro che hanno qualità specifiche che ti fanno appassionare. Ma il fantasista che inventa la giocata e risolve la partita non lo vedo: non è facile trovarlo insomma».
Su come riuscì a convincere la squadra che il 2010 sarebbe stato l’anno giusto:«Come ho fatto nel 2010 a far capire ai giocatori che era l’anno giusto? La squadra aveva una continuità buona in quegli anni e i giocatori avevano sicurezza e sapevano di far parte di un gruppo molto forte. Poi abbiamo fatto cambiamenti che potevano essere positivi o no, come la cessione di Ibrahimovic per Eto’o: ogni giocatore ha dato il massimo per rendere la squadra perfetta. E’ stato un insieme di tutto e anche di fortuna, ma tanta buona volontà dei giocatori. A chi sono particolarmente legato? Ronaldo e Recoba: sono affezionato a loro due ma a tutti, mi chiamano ancora oggi con grande affetto. Poi ci sono quelli più estroversi con cui si lega molto di più».
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