Sampnews24
·4 giugno 2026
Morleo: «La scomparsa di Oikonomou mi ha generato tanta tristezza. Abbiamo condiviso lo spogliatoio per tre anni»

In partnership with
Yahoo sportsSampnews24
·4 giugno 2026

Il mondo del calcio è stato travolto da una notizia devastante nei giorni scorsi. All’età di soli 33 anni si è spento Marios Oikonomou, ex difensore che aveva legato il proprio nome a diverse piazze prestigiose del campionato italiano. Il ragazzo ha perso la vita a causa di un drammatico incidente stradale avvenuto lo scorso 23 maggio a Giannina, in Grecia. Dopo aver lottato per nove lunghi giorni nel reparto di terapia intensiva a seguito del tremendo impatto con la sua moto, il suo cuore ha purtroppo smesso di battere, lasciando un vuoto incolmabile tra i suoi ex compagni e tifosi.
Nel corso del suo percorso professionale, il centrale ha lasciato un ricordo indelebile anche all’ombra della Lanterna. La sua avventura con la casacca della Sampdoria rappresenta una delle tappe finali del suo vissuto agonistico in Italia. In quel frangente, il giocatore ellenico aveva messo a completa disposizione dello spogliatoio blucerchiato tutta la sua vasta esperienza, unita a una fisicità importante e a una spiccata propensione a guidare i compagni durante i frangenti più critici e complessi della stagione sportiva.
A rendere omaggio alla memoria dello scomparso è intervenuto, attraverso un’intervista esclusiva raccolta dai colleghi di CalcioNews24, l’ex calciatore Archimede Morleo. L’ex compagno di squadra, che ha condiviso con lui l’importante esperienza al Bologna, ha voluto ricordare con profondo affetto le qualità umane del difensore. Le sue parole sottolineano quanto Marios Oikonomou fosse una figura positiva e rispettata, capace di farsi voler bene da chiunque lo avesse incrociato lungo il cammino sul campo, rendendo questo momento di dolore ancora più sentito da tutto l’ambiente calcistico. Vi riportiamo le sue dichiarazioni:
Ciao Archimede, vorrei iniziare con te con un pensiero sulla scomparsa di Oikonomou e magari un ricordo o un aneddoto che ti lega a lui…
«Con Marios abbiamo condiviso lo spogliatoio quasi 3 anni tra Bologna e Bari, già dal primo anno del suo arrivo abbiamo legato subito. Mi ha messo molta tristezza la sua scomparsa e soprattutto per come è arrivata. Più che un aneddoto se penso a lui la prima cosa che mi viene in mente è la sua imprecazione o modo di salutarti che era con un bel “MALAKA” parola greca che non tradurrò, tanto che noi alla fine lo chiamavamo così».







































