Calcionews24
·7 settembre 2026
Mourinho avvisa il suo Real Madrid: «L’Inter è una squadra che può giocare con gli occhi chiusi. L’unica sorpresa degli ultimi anni è che non ha vinto la Champions!»

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La nuova stagione di Champions League parte subito con un grande classico del calcio europeo al Santiago Bernabéu, dove il Real Madrid affronta l’Inter. Intervenuto in conferenza stampa e ai microfoni di Sky Sport, il grande ex José Mourinho ha presentato il match contro la squadra guidata dal suo ex giocatore Cristian Chivu, ricordando i successi in nerazzurro ma ribadendo la fame di vittoria dei suoi Blancos.
Il legame con il Bernabéu ed i complimenti alla squadra nerazzurra
Nel rievocare il trionfo europeo del 2010, il tecnico ha sottolineato il valore affettivo della sfida: “In questo momento è il mio stadio, però al di là di questo, sarà sempre il mio stadio dal maggio del 2010. Ogni partita è importante per noi, saranno 8 e spero di rivedere l’Inter più avanti. Voglio vincere. Posso dirvi che voglio giocare bene, ma non voglio giocare bene e perdere come successo contro il Betis”. Lo “Special One” ha poi speso parole di stima per la continuità tattica mostrata dal club di Milano: “L’Inter è una grandissima squadra. Da Conte a Inzaghi e a Chivu il modello di gioco è lo stesso. È una squadra che può giocare con gli occhi chiusi. L’unica sorpresa degli ultimi anni è che non ha vinto la Champions“.
L’incrocio con Chivu ed i singoli in campo
Analizzando la figura del suo avversario in panchina, il mister ha ricordato i primi passi del tecnico rumeno: ” È difficile da dire quando sono giocatori. Ho avuto molti contatti con lui quando allenava la primavera, ho capito la passione”. Successivamente, lo stratega del Real si è soffermato sulla gestione di Jude Bellingham ed sul duello a distanza tra Kylian Mbappé e Lautaro Martínez: “Bellingham? È importante che i giocatori giochino nella posizione migliore. Ci saranno i momenti dove i giocatori dovranno fare delle cose diverse rispetto alla loro posizione naturale. Mbappé è Mbappé, Lautaro è Lautaro. Sono giocatori diversi. Anche se abbiamo 3 squalificati sono 11 contro 11. Penso che chi ha fatto l’ordine delle partite era italiano (ride, ndr)”.
Le prospettive nella fase a gironi
In vista del prosieguo nel torneo continentale, l’allenatore lusitano ha espresso grande fiducia sulle possibilità di qualificazione di entrambi i club: “Ho perso una semifinale ai rigori, ma non ci penso. Penso a essere l’allenatore del Real Madrid e che la partita di Champions League di domani non sia così importante. Credo che ci qualificheremo entrambi e ogni punto è importante: anche l’Inter verrà qui per fare punti“.







































