Mourinho e quella frecciata verso Real Madrid Benfica: «Vediamo se non mandano quell’arbitro…». Ecco a chi era riferita! | OneFootball

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Calcionews24

·18 febbraio 2026

Mourinho e quella frecciata verso Real Madrid Benfica: «Vediamo se non mandano quell’arbitro…». Ecco a chi era riferita!

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Mourinho ha lanciato questa frecciata nei confronti di quest’arbitro verso Benfica Real Madrid, valida per il ritorno dei playoff di Champions League

Il tempo passa, le panchine cambiano, ma certe cicatrici non smettono mai di bruciare. José Mourinho è fatto così: un uomo da 26 titoli in bacheca che però custodisce le ingiustizie subite con la stessa cura delle vittorie. E così, verso il delicatissimo ritorno di Champions League tra il suo Benfica e il Real Madrid (con i Blancos avanti 1-0 all’andata), lo Special One ha lanciato una frase che ha attraversato l’Europa per atterrare dritta al cuore di Roma: «Vediamo se non mandano Anthony Taylor ad arbitrare».


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Una battuta? Forse. Ma intrisa di un fiele che nella Capitale conoscono fin troppo bene. Perché quel nome, Taylor, è il sinonimo dello scempio di Budapest. È il fantasma della finale di Europa League 2023 persa contro il Siviglia, una notte infinita durata 147 minuti (record all-time) e sporcata da una gestione disciplinare isterica (14 ammonizioni) e da episodi decisivi ignorati. Il mani di Fernando sul cross di Matic, la mancata espulsione di Lamela: fotogrammi di un sopruso che Mourinho pagò con una lunga squalifica, ma che non ha mai perdonato.

Sentire oggi il tecnico portoghese tirare in ballo l’arbitro inglese non è solo folclore o strategia comunicativa preventiva (già ai tempi dello United aveva i suoi dubbi su Taylor). È la conferma di un legame viscerale con la piazza giallorossa, fondato sulla condivisione di quel dolore sportivo. Mourinho non dimentica perché Roma non dimentica. Quella frase riaccende il dibattito su un sistema arbitrale spesso percepito come penalizzante e riporta a galla il rimpianto per una coppa che avrebbe cambiato la storia recente del club. Budapest resta il punto di non ritorno, e finché Mourinho allenerà, quella notte avrà sempre un avvocato pronto a ricordarne le ombre.

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