Calcionews24
·11 agosto 2026
Mourinho si racconta su Netflix: «A Roma sono stato felice». Poi il retroscena sull’Inter e l’addio per il Real Madrid

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·11 agosto 2026

José Mourinho torna a raccontare alcuni dei momenti più importanti della propria carriera. Nel documentario dedicato allo Special One e disponibile su Netflix, l’allenatore portoghese ripercorre diverse tappe della sua esperienza in panchina, soffermandosi anche sugli anni trascorsi in Italia con Roma e Inter.
Tra i passaggi più significativi c’è quello dedicato alla Capitale. Mourinho ricorda soprattutto il rapporto creato con l’ambiente romanista e la conquista della Conference League, trofeo che riportò la Roma alla vittoria in campo europeo.
L’ESPERIENZA ALLA ROMA – «Quello che ho fatto al Porto a inizio carriera l’ho rifatto alla Roma tre anni fa. Sapevo che lì non avrei mai potuto vincere la Champions, ma mi sono sentito amato profondamente e la vittoria della Conference è stato un piccolo miracolo. Piccolo, certo, perché i grandi li fa solo Gesù Cristo. Nel mio lavoro gli obiettivi sono legati al potenziale e quegli obiettivi io li raggiungo. La mia carriera mi ha regalato il diritto alla felicità e a Roma sono stato felice».
Parole che sintetizzano il rapporto particolare costruito dallo Special One con la tifoseria giallorossa. Mourinho lega infatti il giudizio su un’esperienza non soltanto ai trofei conquistati, ma soprattutto agli obiettivi raggiungibili in relazione al potenziale della squadra.
Spazio inevitabilmente anche alla straordinaria esperienza vissuta con l’Inter, culminata nel Triplete del 2010. Uno dei momenti entrati nella storia del calcio nerazzurro resta la semifinale di Champions League contro il Barcellona, con Mourinho che nel documentario ricostruisce il messaggio trasmesso alla propria squadra prima della battaglia del Camp Nou.
LA BATTAGLIA CONTRO IL BARCELLONA – «Gli ho detto che non si trattava di una partita ma di resistere ad una guerra, ad un assedio. Il calcio è tribale. Si soffre e si dà tutto. E noi lo facemmo fino alla fine. Fu una partita bellissima, un momento epico, magico. Cosa dissi a Guardiola? Vincere così, in superiorità numerica, è facile. Ma non vincerete. Avevo già deciso di andare via. Volevo vincere in paesi diversi e volevo andarmene perché volevo il Real Madrid».
La decisione di lasciare Milano, dunque, era stata presa ancora prima della finale di Champions. Mourinho racconta anche perché, una volta completata l’impresa, preferì non tornare insieme alla squadra: temeva che l’emozione potesse convincerlo a cambiare idea.
L’ADDIO ALL’INTER – «All’Inter ho trovato amore, rispetto, una squadra disposta a seguirmi ovunque. Ma il mio desiderio è stato più forte. Mi chiesero di firmare il contratto la notte prima della finale ma rifiutai per rispetto. Sono scappato dalle mie emozioni, se fossi salito su quell’aereo sarei rimasto nerazzurro e non volevo perché avevo deciso. Il lavoro all’Inter era finito».
Dal rapporto emotivo con la Roma alla notte che chiuse definitivamente il ciclo con l’Inter, il documentario restituisce così un Mourinho personale e diretto, capace di rileggere alcune delle pagine più importanti della propria carriera attraverso vittorie, legami e decisioni che hanno segnato la sua storia.







































