Mourinho svela il retroscena: «Dovevo succedere a Sir Alex Ferguson, avevo firmato con il Manchester United» | OneFootball

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·10 agosto 2026

Mourinho svela il retroscena: «Dovevo succedere a Sir Alex Ferguson, avevo firmato con il Manchester United»

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José Mourinho racconta il mancato approdo al Manchester United nel 2013 dopo l’addio di Sir Alex Ferguson: l’aneddoto del portoghese

Un clamoroso retroscena di mercato emerge dal documentario dedicato alla vita di José Mourinho prodotto da Netflix. Il tecnico portoghese ha raccontato che nel 2013, dopo l’addio al Real Madrid, il suo passaggio al Manchester United era praticamente definito.


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L’accordo prevedeva che fosse proprio Mourinho a raccogliere l’eredità di Sir Alex Ferguson, pronto a lasciare la panchina dei Red Devils dopo una carriera straordinaria. Alla fine, però, lo Special One cambiò idea e decise di tornare al Chelsea.

L’ACCORDO CON IL MANCHESTER UNITED – «Sono andato al Chelsea nel 2013, ma in quel periodo c’era qualcosa che nessuno sapeva. Penso di poterlo dire perché non faccio del male a nessuno con la verità. E penso che l’obiettivo di questo lavoro che stiamo facendo sia proprio quello di dire la verità. Quando ho lasciato il Real Madrid, ho firmato con il Manchester United per prendere il posto di Sir Alex».

Mourinho spiega perché scelse il Chelsea

Il portoghese ha poi chiarito cosa lo spinse a rinunciare a una panchina prestigiosa come quella dello United. Dopo gli anni trascorsi al Real Madrid, Mourinho sentiva soprattutto il bisogno di tornare in un ambiente nel quale si percepisse pienamente apprezzato.

IL BISOGNO DI SENTIRSI AMATO – «Quando dico che il Real Madrid è il club più grande del mondo, devo ammettere che il Manchester United gli è molto, molto vicino. Ma una cosa è l’amore per il calcio e un’altra è l’amore per una determinata squadra. Credo che questo sia più potente dell’amore per il calcio e, fondamentalmente, dopo l’esperienza al Real Madrid, avevo bisogno di sentirmi amato».

La scelta cadde quindi sul Chelsea, club con il quale Mourinho aveva già costruito un rapporto fortissimo durante la sua prima esperienza inglese.

Ferguson conferma: «Mi ha telefonato piangendo»

A confermare la ricostruzione dello Special One è stato lo stesso Sir Alex Ferguson, che ha ricordato la telefonata ricevuta dal portoghese dopo il cambio di programma.

LA TELEFONATA DI MOURINHO – «Mi ha telefonato in serata, piangendo. E mi ha detto: ‘Alex, non ce la faccio più, ho dato la mia parola al Chelsea e non ho intenzione di venir meno alla mia promessa’. La ragione che mi ha dato la potevo capire, ma sono rimasto deluso».

Il Manchester United fu quindi costretto a cambiare strategia e decise di affidare la panchina a David Moyes.

Da Moyes a Van Gaal, prima dell’arrivo di Mourinho

L’avventura di Moyes allo United si rivelò molto complicata. Dopo la vittoria iniziale nella Community Shield, la stagione prese una piega negativa e il tecnico scozzese venne esonerato a quattro giornate dalla conclusione del campionato. I Red Devils rimasero inoltre fuori dalle competizioni europee.

Successivamente arrivò Louis van Gaal, rimasto per due stagioni. Solo nel 2016, tre anni dopo quel mancato accordo, Mourinho diventò finalmente allenatore del Manchester United.

Con il portoghese in panchina arrivarono subito Europa League, Coppa di Lega e Community Shield, ma il rapporto si interruppe durante la terza stagione con l’esonero del tecnico.

Un incrocio di mercato, dunque, che avrebbe potuto cambiare profondamente la storia recente del Manchester United già nel 2013.

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