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Calcionews24

·13 aprile 2026

Moviola Como Inter, mai rigore su Nico Paz: i giornali però si dividono sui voti e sulle responsabilità

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Moviola Como Inter, mai rigore su Nico Paz: i giornali però si dividono sui voti e sulle responsabilità del penalty concesso per il contatto con Bonny

La moviola di Como-Inter, gara valida per il 32° turno di Serie A e diretta da Massa, lascia in eredità soprattutto un episodio molto discusso nel finale. I principali quotidiani sportivi italiani, pur con sfumature diverse, convergono su un punto preciso: il rigore assegnato al Como per il contatto tra Nico Paz e Bonny non andava concesso. Secondo la lettura prevalente, infatti, è il giocatore lariano a calciare l’avversario dopo aver colpito il pallone, e non il contrario. Resta però aperto il dibattito sulle responsabilità dell’errore, divise tra la decisione presa in campo da Massa e l’intervento del VAR Aureliano, considerato da alcuni quotidiani determinante nell’evoluzione dell’episodio.

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Moviola Como Inter, i quotidiani concordano sul penalty ma divergono sui voti

Nel dettaglio, La Gazzetta dello Sport sottolinea che il contatto avviene in area, ma evidenzia come Bonny non cerchi mai il fallo, limitandosi a opporsi in asse col corpo per murare la conclusione. Per questo, il quotidiano giudica molto dubbia la concessione del rigore e assegna a Massa un severo 4, parlando di una direzione incerta soprattutto nei momenti di maggiore intensità. Il Corriere dello Sport è sulla stessa linea riguardo al rigore, spiegando che il contatto nasce dal movimento di Nico Paz e che il fallo del giocatore nerazzurro non esiste. In questo caso, però, l’attenzione si sposta anche su Aureliano, ritenuto colpevole di non aver richiamato l’arbitro all’on field review per revocare la decisione. Più morbido invece Tuttosport, che promuove Massa con un 6, sostenendo che la gara sia stata ben gestita nel complesso e che l’errore sul rigore sia stato in qualche modo indotto dalla comunicazione del VAR.

Moviola Como Inter, gli altri episodi analizzati tra cartellini e gol regolari

Oltre al rigore contestato, i quotidiani si soffermano anche su altri episodi chiave del match. Tutti considerano corretta l’ammonizione per Valle, autore di un intervento imprudente ai danni di Dumfries. Nessun dubbio neppure sul tocco di braccio di Bastoni in area: non è calcio di rigore, perché il braccio del difensore interista è giudicato aderente al corpo e in posizione naturale. Viene inoltre ritenuto regolare il gol di Thuram, così come il raddoppio nerazzurro, con l’attaccante francese tenuto in gioco da Kempf sul lancio di Barella. Resta infine qualche perplessità su un intervento di Acerbi su Douvikas, episodio per il quale il giallo sarebbe potuto starci. Nel complesso, quindi, la moviola di Como-Inter conferma una serata arbitrale piena di discussioni, con un solo vero punto fermo: il rigore finale al Como non andava assegnato.

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