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·15 marzo 2026

Moviola Como Roma, dal rigore su El Shaarawy al rosso di Wesley: gli episodi dubbi

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Moviola Como Roma, dal rigore su El Shaarawy al rosso di Wesley: tutti gli episodi dubbi della sfida del Sinigaglia. Cos’è successo

Al Sinigaglia è andato in scena uno scontro diretto pesantissimo tra Como e Roma, due squadre in piena corsa per un posto nella prossima Champions League. Per una partita così delicata è stato designato Davide Massa, arbitro internazionale, con Michael Fabbri in sala Var. La direzione di gara è finita inevitabilmente sotto osservazione per alcuni episodi chiave che hanno inciso sullo sviluppo del match. Il primo momento decisivo è arrivato dopo appena sei minuti, quando Massa ha assegnato un calcio di rigore alla Roma per un intervento di Diego Carlos, difensore centrale del Como, su Stephan El Shaarawy, attaccante giallorosso. La decisione è apparsa immediata e netta: il centrale lariano si è fatto anticipare e ha colpito in ritardo il giocatore romanista, lasciando pochi dubbi sulla correttezza del penalty poi trasformato da Donyell Malen, attaccante olandese della squadra di Gian Piero Gasperini.


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Nessun rigore per il Como sul tocco di Mancini: decisione confermata

Pochi minuti più tardi è arrivato anche un altro episodio discusso, questa volta nell’area della Roma. Il Como ha protestato per un tocco con il braccio di Gianluca Mancini, difensore centrale dei giallorossi, su una conclusione di Da Cunha, centrocampista offensivo della squadra di Cesc Fabregas. L’arbitro ha lasciato correre e la decisione è stata confermata anche dopo le valutazioni del Var. La lettura dell’episodio porta a considerare il tocco non punibile, sia per la dinamica ravvicinata sia per la posizione del braccio, che non sarebbe stata tale da giustificare l’assegnazione del calcio di rigore. È un episodio che ha comunque alimentato le proteste del pubblico di casa, ma che non ha portato a una revisione sul terreno di gioco.

Dubbi sul secondo giallo a Wesley, ma il Var non può intervenire

Il terzo grande episodio della partita è arrivato al 63’, quando Wesley è stato espulso per doppia ammonizione. Massa ha estratto il secondo giallo per un fallo da dietro su Diao, ala offensiva dei padroni di casa lanciata in campo aperto, valutando l’azione come una potenziale occasione pericolosa interrotta irregolarmente. Restano però dubbi sulla dinamica complessiva, perché dalla ricostruzione dell’azione sembra che sia soprattutto Rensch, esterno della Roma, a entrare in contatto con Diao trattenendolo anche per la maglia. Nonostante le perplessità, il Var non ha potuto intervenire: il protocollo, infatti, non consente la review per un’ammonizione, nemmeno quando questa produce un’espulsione per somma di cartellini. Ed è proprio su questo episodio che restano i dubbi più forti della moviola di Como-Roma.

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