Inter News 24
·5 febbraio 2026
Moviola Inter Torino, dubbi e polemiche nella vittoria nerazzurra: l’analisi degli episodi chiave

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·5 febbraio 2026

Il quarto di finale di Coppa Italia tra Inter e Torino non ha regalato solo gol ed emozioni, ma ha portato con sé una scia di episodi arbitrali che hanno fatto discutere. La direzione di gara affidata a Matteo Marchetti, fischietto della sezione di Ostia Lido, è stata caratterizzata da alcune sbavature che hanno influenzato il giudizio complessivo sulla sua prestazione, giudicata insufficiente da La Gazzetta dello Sport.
La gara si scalda al 27’, quando un contatto tra Saul Coco, solido difensore centrale granata, e Ange-Yoan Bonny, talentuoso attaccante francese in forza al club meneghino, viene lasciato correre: una scelta corretta, trattandosi di un normale scontro di gioco. Pochi minuti dopo, al 34’, arriva la rete dei padroni di casa firmata proprio da Bonny, la cui posizione viene confermata come regolare.
Nella seconda frazione di gioco, gli animi si accendono. Dopo il gol del 2-1 siglato da Kulenovic, centravanti croato dei granata, la gara vive un momento di svolta al 28’. Matteo Prati, giovane centrocampista sardo, trova la via del pareggio per il club piemontese, ma la gioia viene smorzata dalla segnalazione di un fuorigioco millimetrico: gol annullato e risultato che resta inchiodato sul vantaggio dei meneghini.
Al 32’ esplodono le proteste della panchina granata. Come evidenziato da La Gazzetta dello Sport, il Torino lamenta un fallo non ravvisato di Lautaro Martínez, il capitano e trascinatore argentino della squadra di Cristian Chivu, ai danni di Obrador. Un episodio che l’arbitro ha preferito ignorare, lasciando proseguire l’azione tra le polemiche.
Nel finale, la gestione dei cartellini appare confusa: corretto il giallo a Luka Sucic, talento tecnico del centrocampo nerazzurro, su Alieu Njie, ma discutibile l’ammonizione a Guillermo Maripán, esperto difensore cileno, punito per una scivolata dove l’impatto avviene paradossalmente con un proprio compagno di squadra.








































