Calcionews24
·12 aprile 2026
Moviola Parma Napoli: manca un rigore? Gli episodi dubbi del match diretto da Di Bello, cos’è accaduto al Tardini

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Il match andato in scena allo stadio Tardini tra Parma e Napoli si chiude con un vibrante e combattuto 1-1. La partita si è rivelata subito in salita per la formazione campana, colpita a freddo ad appena un minuto dal fischio d’inizio dal precisissimo rasoterra di Gabriel Strefezza. Il meritato pareggio partenopeo è giunto soltanto al 60′, grazie alla freddezza glaciale di Scott McTominay, perfettamente innescato da una geniale intuizione di Rasmus Hojlund. Tuttavia, al netto dello spettacolo offerto dalle due squadre, a far discutere animatamente nel post-partita è soprattutto la moviola. La direzione di gara dell’arbitro Marco Di Bello è finita pesantemente sotto la lente d’ingrandimento per diverse decisioni controverse e per una gestione dei cartellini rivedibile.
L’episodio chiave e più contestato dell’intero incontro si verifica al minuto 59, un istante prima del gol del pareggio azzurro. Durante un’azione offensiva martellante della squadra guidata da Antonio Conte, si verifica in area un presunto tocco di mano da parte di un giocatore del Parma. L’intera squadra del Napoli protesta in maniera vibrante invocando il penalty, ma per Di Bello il tocco è da considerarsi del tutto regolare. Il direttore di gara lascia proseguire l’azione snobbando l’intervento del VAR, una decisione che lascia moltissimi dubbi.
La conduzione tecnica dell’incontro ha evidenziato un metro di giudizio arbitrale spesso frammentato. Al 25′, la tensione in campo subisce una clamorosa impennata: il fischietto pugliese sanziona un fallo contro Kevin De Bruyne nonostante il centrocampista belga fosse in pieno possesso della sfera. La chiamata paradossale fa letteralmente infuriare il fantasista. Nel corso dei novanta minuti, Di Bello ha inoltre spezzettato costantemente la manovra sanzionando con estremo rigore innumerevoli falli in attacco, punendo sia i ducali (su tutti Nesta Elphege al 24′), sia i partenopei, bloccando le iniziative di McTominay (41′) e Stanislav Lobotka (74′).
Nel concitato finale, il risultato resta inchiodato sull’1-1 soltanto grazie ai riflessi miracolosi dei due portieri, Zion Suzuki e Vanja Milinkovic-Savic, autentici baluardi contro gli assalti conclusivi. Proteste anche in casa Parma per un vistoso tocco di mano in area di Buongiorno: tutto ok dal campo ma restano dubbi. Al netto delle grandi giocate, il giudizio sull’operato di Marco Di Bello risulta inevitabilmente sospeso.
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