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·28 febbraio 2026

Moviola Verona Napoli: il VAR convalida il pareggio. Gli episodi dubbi del match diretto da Colombo

Immagine dell'articolo:Moviola Verona Napoli: il VAR convalida il pareggio. Gli episodi dubbi del match diretto da Colombo

Moviola Verona Napoli: gli episodi dubbi del match diretto da Colombo, valido per la 27ª giornata di Serie A 2025/26

La delicata e intensa sfida tra l’Hellas e gli azzurri ha offerto diversi spunti per l’analisi della moviola. A dirigere l’incontro è stato Andrea Colombo, il quale ha optato fin da subito per una direzione intransigente. L’arbitro ha scelto la linea della tolleranza zero, punendo sia il gioco duro che le proteste, e non risparmiando sanzioni disciplinari nemmeno per gli allenatori a bordo campo.


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Il caso clou: l’intervento del VAR sul gol del Verona

L’episodio centrale del match, dal punto di vista regolamentare, si è verificato al 65′. Dopo l’iniziale vantaggio partenopeo siglato in avvio da Rasmus Hojlund, il Verona ha trovato la rete dell’1-1 grazie al tap-in vincente di Jean-Daniel Akpa Akpro.

Subito dopo la rete, Colombo ha interrotto i festeggiamenti dei padroni di casa per attendere l’esito di un accurato check del VAR. La revisione dalla sala monitor si è protratta per circa due minuti. Al 67′, la tecnologia ha sciolto i dubbi: gol regolare e pareggio meritatamente convalidato.

Pugno duro sui cartellini: nervi tesi in panchina e in campo

Oltre all’episodio chiave dell’1-1, la gara si è distinta per un tasso di nervosismo crescente, che Colombo ha cercato di spegnere con un uso chirurgico dei cartellini gialli:

  1. Il gioco ruvido: Sul finire del primo tempo (45+2′), l’arbitro ha sanzionato giustamente con l’ammonizione lo stesso Akpa Akpro per un’entrata considerata troppo irruenta. Analoga sorte è toccata al 56′ ad Antonio Vergara, punito con una chiamata facile per aver atterrato irregolarmente un avversario in ripartenza.
  2. Le panchine infuocate: Il direttore di gara non ha affatto tollerato le intemperanze e le lamentele dei due tecnici. Al 60′, ha estratto il giallo all’indirizzo di Paolo Sammarco per evidenti cenni di disapprovazione. Pochi minuti dopo, al 69′, la stessa sanzione è stata comminata ad Antonio Conte , reo di aver protestato con troppa foga fuori dal rettangolo di gioco.
  3. Tolleranza zero sul dissent: Al 72′, la linea dura dell’arbitro ha colpito anche Eljif Elmas, ammonito per aver rivolto parole giudicate “poco amichevoli” al fischietto di Como. Giallo anche al 75′ per Suslov e all’82’ per Harroui del Verona.

Nel complesso, una direzione di gara decisa e coerente, fondamentale per evitare che la partita sfuggisse di mano in un secondo tempo agonisticamente molto acceso.

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