Calcionews24
·22 marzo 2026
Mutu convinto: «Per la Fiorentina non sarà facile mettere in difficoltà l’Inter. Su Chivu e su un mio futuro da allenatore a Firenze rispondo così»

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Tra le partite di oggi del 30° turno di Serie A spicca certamente quella che si disputerà al Franchi tra Fiorentina e Inter. A parlare del match è il doppio ex dell’incontro, Adrian Mutu.
La Fiorentina ospita l’Inter al Franchi in una sfida che profuma di ricordi per Adrian Mutu. Il grande ex attaccante rumeno, transitato brevemente in nerazzurro nel 2000 ma diventato un idolo assoluto a Firenze tra il 2006 e il 2011, ha analizzato il match e il momento delle due squadre in una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport.
LA SFIDA DEL FRANCHI – «Una gara molto complicata per i viola che devono dare continuità alla vittoria importantissima di Cremona contro uno schiacciasassi come l’Inter. Non sarà facile metterli in difficoltà».
IL LEGAME CON L’INTER – «Sarò sempre grato al club che mi ha portato in Italia e mi ha dato la possibilità di giocare con compagni di altissimo livello».
L’ASSENZA DI LAUTARO MARTINEZ – «Senza di lui la manovra è meno pericolosa perché è un grande e rimane in assoluto fra i giocatori più forti della A».
L’INTER HA GIA’ VINTO LO SCUDETTO? – «Ancora no ma è molto vicino considerando i punti di vantaggio. Ha una rosa di gran livello, è la più forte della A».
IL LAVORO DI CHIVU – «È molto bravo e si vede che conosce bene l’ambiente nerazzurro in cui sta lavorando quindi ci sono tutti i presupposti per fare bene, come del resto sta già facendo con il primato in Serie A».
IL MOMENTO DI GUDMUNDSSON E KEAN – «Gudmundsson deve fare la differenza. Ha qualità e talento, ma lo deve dimostrare sul campo. A Gud viene chiesto di incidere con gol e giocate. Può e deve farlo soprattutto in una stagione così difficile per la squadra nel suo complesso. Anche altri possono dare un apporto maggiore. Da Kean mi aspetto che maturi e che sia il momento della sua esplosione definitiva. Le aspettative nei suoi confronti sono molte alte, sia da parte della Fiorentina che della Nazionale».
LA LOTTA SALVEZZA DELLA FIORENTINA – «Ho sempre creduto nella salvezza, anche nei momenti più difficili. È una stagione complicata in A e penso che la Conference possa salvare in parte l’annata. Dopo due finali sarebbe bello prendersi una rivincita e regalare il trofeo ai tifosi».
IL SOGNO DI ALLENARE LA VIOLA – «Contatti per la panchina della Fiorentina in passato? No, mai. Sono state solo voci, vediamo cosa ci riserverà il futuro. Speriamo».
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