Tribune Nantaise
·2 ottobre 2026
Nantes, università chiude due campus dopo i blocchi di venerdì

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·2 ottobre 2026

Gli studenti delle scuole superiori beneficiano del sostegno dei loro maggiori. All’indomani di una nuova giornata di mobilitazione massiccia degli studenti delle superiori a livello nazionale, gli accessi a due campus dell’università di Nantes sono ora bloccati dagli universitari. Questi ultimi, in seguito a un’assemblea generale congiunta con gli studenti delle superiori di Nantes nell’edificio Censive, giovedì 1° ottobre, hanno deciso di mostrare la loro solidarietà ma anche di far valere le proprie rivendicazioni – in particolare rendere stabile il pasto a 1 euro per tutti, oppure lottare contro il blocco delle APL – organizzando dei blocchi.
Di conseguenza, e a titolo precauzionale, Nantes Université ha deciso di annullare eccezionalmente le lezioni previste per questo venerdì 2 ottobre nei campus di Tertre (Lettere e linguaggi) e della Lombarderie (Scienze e tecniche), nonché di chiudere i due campus per l’intera giornata.
«Da questa mattina, gli accessi ai campus di Tertre e Lombarderie sono parzialmente bloccati da persone mobilitate nell’ambito di movimenti nazionali. Considerate le incertezze sull’evoluzione della situazione, tutte le lezioni previste su questi campus sono sospese questo venerdì 2 ottobre. Allo stesso modo, le attività di ricerca e amministrative non potranno essere mantenute in presenza», ha indicato questa mattina la segreteria della facoltà agli studenti interessati, in un comunicato trasmesso a Tribune Nantaise.
Questa decisione mira a proteggere gli studenti così come il personale dell’università, mentre alcuni si sono già ritrovati bloccati all’interno dell’istituto durante i blocchi avviati giovedì: «Ci hanno spiegato ieri all’inizio del pomeriggio che alcuni universitari si erano uniti agli studenti delle superiori e che la manifestazione stava arrivando verso la facoltà. Ci hanno chiesto di evacuare l’edificio perché le lezioni erano annullate, ma alcuni accessi erano già bloccati… In ogni caso, alcuni non potevano nemmeno tornare a casa perché anche i trasporti pubblici erano stati sospesi», ci racconta una studentessa del primo anno di psicologia, nel campus di Tertre.
Altra conseguenza di questa mobilitazione di massa, la serata annuale “Welcome Event”, che avrebbe dovuto accogliere gratuitamente gli studenti di Nantes giovedì sera al Castello dei duchi di Bretagna, è stata a sua volta annullata. «È un peccato, perché era una bella occasione per scoprire la città, uscire con i nostri primi amici e incontrare altre persone che non sono nel nostro campus», si rammarica la giovane di 18 anni, ben consapevole che questa decisione è stata motivata e giustificata da ragioni di sicurezza.
Per ricordarlo, questo movimento degli studenti delle superiori e degli universitari segue l’appello allo sciopero nazionale lanciato da una larga intersindacale del pubblico impiego, che aveva riunito quasi 5.000 persone martedì 29 settembre nelle strade della Città dei Duchi. Giovedì mattina, l’atrio del liceo Nelson Mandela aveva in particolare preso fuoco sull’Île de Nantes, dopo alcuni incendi di cassonetti. In questo contesto particolarmente teso, anche molti licei della Loira Atlantica hanno preferito chiudere eccezionalmente le loro porte e annullare le lezioni previste per questo venerdì.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.







































