Calcionews24
·11 maggio 2026
Napoli Bologna, urlo Champions: Conte vuole la certezza aritmetica, Italiano bestia nera del Maradona

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Il calcio non è una scienza esatta, ma l’aritmetica non mente: al Napoli servono esattamente tre punti per trasformare il sogno Champions in realtà. Stasera al Maradona, i ragazzi di Antonio Conte hanno l’occasione di chiudere i conti con due giornate d’anticipo. Battere il Bologna significherebbe assicurarsi non solo il prestigio internazionale, ma anche quel “tesoretto” da circa 50 milioni di euro fondamentale per l’autofinanziamento del club. Una vittoria che porterebbe con sé l’obbligo del riscatto di Rasmus Højlund dallo United per 44 milioni: un effetto domino che parte dal campo e finisce sul bilancio. Ecco l’analisi del Corriere dello Sport.
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La notizia più dolce per Conte è il ritorno di Giovanni Di Lorenzo. Il capitano azzurro si riprende la fascia e il posto da titolare dopo 100 giorni di calvario seguiti al grave infortunio del 31 gennaio. Sarà lui a guidare la difesa a tre con Rrahmani e Buongiorno, in quello che è l’unico cambio rispetto alla formazione vittoriosa a Como. In mezzo al campo, confermatissima la coppia Lobotka-McTominay, con Anguissa ancora in panchina. Davanti, il peso dell’attacco è tutto sulle spalle di Højlund, supportato dal talento di De Bruyne e Alisson Santos.
Napoli-Bologna sarà anche la sfida tra due allenatori sospesi tra presente e futuro. Se per Conte il pass Champions è lo spartiacque per decidere se continuare il matrimonio con De Laurentiis, sulla sponda emiliana il clima è simile. Vincenzo Italiano, vera bestia nera del Maradona (dove ha vinto con ogni squadra allenata), vive la stessa precarietà amletica: restare o cambiare aria? Il Bologna, decimo e ormai privo di obiettivi concreti, gioca per l’onore e per rompere un tabù che al Maradona dura dal 2012, anno dell’ultimo pareggio a Fuorigrotta.
Le statistiche sorridono agli azzurri: negli ultimi 12 scontri diretti in casa, il bilancio è di 9 vittorie a 3 per il Napoli. Tuttavia, la squadra di Conte non deve sottovalutare l’imprevedibilità di un avversario già affrontato due volte in stagione (una sconfitta al Dall’Ara e il trionfo in Supercoppa a Riyadh). In una notte che profuma d’Europa, l’obiettivo è unico: domare l’inesattezza del pallone per abbracciare la certezza dei numeri.







































