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·27 gennaio 2026
🎙️ Napoli, Conte: “Spalletti ci ha mancato di rispetto. Lukaku non è al 100%, il recupero di Anguissa sembrava imminente, invece…”

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·27 gennaio 2026

Antonio Conte, in vista dell’impegno di domani del suo Napoli in Champions League contro il Chelsea, è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la sfida.
Queste sono le parole del tecnico rilasciate a Sky Sport che noi riprendiamo da TMW, prima dell’inizio della conferenza: “Parliamo di serate di Champions, affrontiamo una squadra forte come il Chelsea e sarà sicuramente una bella partita, emozionante. Ho avuto il piacere di allenare il Chelsea per due anni, ci siamo tolti soddisfazioni vincendo Premier ed FA Cup. So quali sono le idee del club. Noi ci arriviamo con la giusta voglia e determinazione, ma anche consapevolezza. Sappiamo di giocarci tutto in questa partita, conosciamo la forza dell’avversario ma questo ci fa avere rispetto degli avversari. Al tempo stesso andiamo avanti per la nostra strada sapendo che ciò che stiamo facendo è qualcosa di importante e domani sera dovremo dare tutto, uscendo a testa alta dallo stadio. Poi vediamo quale sarà il risultato e se riusciremo ad arrivare ai playoff“.
Partite – “Quando ci sono partite così, contro la Juventus e contro i top club, si spendono molte energie mentali. leri abbiamo fatto allenamento e recuperato, oggi prepareremo con i giusti carichi. Non ci sono novità particolari, quelli che eravamo prima siamo adesso. Alla fine dobbiamo sdrammatizzare… Dovremmo essere gli stessi della partita con la Juventus“.
Dubbi – “Abbiamo Olivera, Spinazzola e Gutierrez. Olivera è fresco, Spinazzola viene da tante partite… Vediamo, devo decidere fra questi tre e l’altro sicuramente entrerà“.
Atteggiamento – “Se hai la possibilità di spendere per giocatori di 22 anni magari 120-130 milioni…. Basti pensare a Caicedo e Fernandez presi a 250 milioni. A prendere Estevao a 60 milioni siamo tutti bravi… Vorrei farlo anche io col mio presidente, ma ci sono solo certe società che possono farlo. In Italia non si può fare, nessuno. In Inghilterra ci sono tante squadre che possono farlo. In Spagna anche il Real Madrid, che prese Vinicius a 70 milioni quando aveva 17 anni. Bisogna fare discorsi veritieri, ci sono realtà diverse e quella inglese è molto diversa rispetto alla nostra. Se costruisci una squadra giovane poi negli anni diventa ancora più forte e dominante“.
Sfida – “Noi dobbiamo guardare le cose in modo ottimistico, guardare sempre la parte migliore. Nessuno di noi pensa di uscire dalla Champions. Poi però veniamo da 7 partite e noi siamo all’ultima con la possibilità di giocarci la possibilità di andare avanti. C’è voglia di farlo, perché rappresenta prestigio. Domani avremo lo stadio pieno, il pubblico dovrà far sentir cosa significa giocare al Maradona e noi dovremo dare il massimo per andare oltre l’ostacolo. Poi uno riflette, stiamo affrontando queste situazioni con una rosa molto esigua. Dovesse cominciare oggi il campionato, tutti metterebbero il Napoli fra 18° ed il 10° posto, perché è una situazione molto difficile. C’è voglia di lottare però, voglia di sbalordire così come fatto in Arabia in Supercoppa. Alla lunga questa situazione non puoi non pagarla. Vediamo cosa accadrà“.
Il mister in conferenza, riprendiamo le sue parole da Il Corriere dello Sport: “Al peggio non c’è mai fine. Al tempo stesso bisogna essere ottimisti, ma non si possono prevedere situazioni ancora peggiore. Pensavamo di aver visto tutto a dicembre, quando parlare per dire di un giocatore che stava uscendo e diventando determinante per noi, come Neres. Invece si è operato. Quando uno può, deve essere ottimista. Ma al tempo stesso devi essere preparato al peggio. Il nostro compito è quello di essere effettivi quando le situazioni non vanno per il gesto giusto. Quando il vento tira nella giusta direzione navigare è facile per tutti. Quando è contrario ci sono onde alte, e allora devi essere bravo. Mantenendo termini di navigazione: i marinai devono credere a ciò che si sta facendo, ed essere pronti a fare tutto per andare avanti. Questi ragazzi hanno tutto e stanno dando tutto. Cosa è mancato? Con il Copenaghen avevamo avuto la possibilità di sistemare la situazione e non siamo stati bravi”.
Chelsea – “Conosco benissimo questo club, so le loro ambizioni. Sono campioni del Mondo per club. Dobbiamo giocarci tutto il possibile, sapendo che possiamo contare su un alleato forte come il Maradona. Da non sottovalutare. Sappiamo cosa significa giocare in casa nostra. Sarebbe bello vedere un’onda azzurra spingerci”.
Spalletti – “Dopo la partita preferisco staccarmi, soprattutto con il triplice impegno, senza vedere le dichiarazioni degli altri allenatori. Lei mi sta dicendo per la prima volta quanto detto da Spalletti. E’ una frase infelice. Noi abbiamo ancora lo Scudetto sulla maglia: bisogna portare rispetto. Io non mi sarei mai permesso. Me lo sta dicendo e mi dispiace. Luciano Spalletti è un bravissimo allenatore, magari deve stare più attento quando parla. Non può dire una cosa del genere perché mancano ancora 16 partite. Ci ha scucito di dosso lo Scudetto. Dispiace. Buona fortuna a lui”.
Lukaku – “Lukaku non è al 100%. Gli ho dato dieci minuti contro la Juventus, non esprime ancora il suo meglio. Avendo avuto un distaccamento del tendine, del quadricipite, non è una cosa semplicissima. E’ arrivato Giovane. Lo chiamiamo “Gio”, un ragazzo che ci può dare una mano, sia da dieci che da seconda punta. Quando ci sarà il recupero di Anguissa, che sembrava imminente e invece… Io le idee ce l’ho. Siamo gli stessi di quelli contro la Juventus. Speriamo che Gilmour possa tornare presto”.
Infortuni – “Penso di avere la giusta esperienza da allenatore, e quanto accaduto questa stagione ha dell’inspiegabile. Ogni anno, se uno va a vedere ogni squadra, si contemplano infortuni. Solitamente infortuni muscolari, e in media in due settimane, massimo un mese, rientrano. Avere infortuni seri da operazione, o comunque non muscolare, articolari, allora è difficile da spiegare. Lukaku fuori 6 mesi, De Bruyne pure, Gilmour operato, Neres, giocatore che speravamo non gli accadesse niente, si è operato, Anguissa in nazionale si strappa… Mi devo concentrare bene su quelli che abbiamo. Sfido chiunque a portarmi una squadra che ha avuto tutte queste problematiche a metà anno. Incrociamo le dita”.
Passato al Chelsea – “Abbiamo vinto la Premier nel primo anno, perdendo la finale di FA Cup. Nella stagione successiva l’abbiamo vinta. Voglio ringraziare mister Abramovich. Assieme a Marina mi hanno dato l’opportunità di fare la mia prima esperienza all’estero. E’ stata una bellissima esperienza. Adesso il Chelsea sta continuando ad avere la stessa mentalità vincente, lo stesso desiderio di vincere. Comprano giocatori giovani e importanti. Stanno costruendo qualcosa di importante per il futuro”.
Evoluzione del calcio – “Il calcio è in continua evoluzione. Se non sei al passo con i tempi rimani indietro. Si pensi al portiere: adesso è importante che abbia una lunga gittata. Prima si aspettava nella propria metà campo la squadra avversaria. Adesso no. L’obiettivo primario è cercare di dominare le partite, di avere la palla: quando la hai non aspetto, ma vengo a prenderla. Sono aumentati i gol su recupero in verticale. Pensiamo all’Arsenal: sui piazzati sono dominanti, e danno un esempio. Avere in squadra un giocatore che ha una gittata lunga da fallo laterale è importante, perché ogni rimessa diventa un calcio d’angolo. Noi allenatori dobbiamo essere bravi, quando si va sul mercato, di far capire questi cambiamenti. I club, spesso non addetti ai lavori, non capiscono. In Inghilterra ogni rimessa, ogni angolo, è un’azione da gol. Servono squadre strutturate. Ma sto facendo mezza lezione”.
Diego Costa – “Non sono una persona che perde energie leggendo cosa dicono le persone sui giornali. So bene che attorno al calcio ci sono persone intelligenti e stupide. Non perdo tempo a leggere queste cose. Diego Costa ha giocato per me un anno. Abbiamo vinto insieme il campionato, posso parlare di questo. Poi è voluto andare via tre volte nella stessa stagione. Poi, dopo il Chelsea, non so cosa gli è accaduto”.









































