Calcio e Finanza
·24 maggio 2026
Napoli, dopo il rifiuto di De Laurentiis il consorzio di investitori USA rilancia: progetto in stile Real Madrid

In partnership with
Yahoo sportsCalcio e Finanza
·24 maggio 2026

Emergono nuovi dettagli sull’offerta da 2 miliardi di euro pervenuta, e rifiutata, dagli Stati Uniti per il Napoli di Aurelio De Laurentiis. Inoltre, come riporta The Athletic, le trattative si sono arenate a causa di alcuni punti critici (non ancora pubblici), sollevati dallo stesso patron partenopeo, che oggi compie 77 anni. Tuttavia, l’Underdog Global Partners (UGP) – questo il nome della società che rappresenta il consorzio di imprenditori statunitensi interessati al club azzurro – non vuole mollare al primo ostacolo e spera di superare tutte le criticità emerse e riavviare i negoziati.
Quindi a portare avanti la trattativa fra gli imprenditori statunitensi e De Laurentiis è stata, e spera di farlo nuovamente, la società fondata e gestita dal manager italo-americano Matt Rizzetta, Founder e Managing Partner dei UGP e presidente del Napoli Basket e del Campobasso. In merito alla vicenda, UGP ha diffuso una nota ufficiale: «Non commentiamo voci e speculazioni».
Da sottolineare come, nonostante la ricchissima proposta messa sul piatto, la volontà di De Laurentiis di non cedere il Napoli è rimasta ben salda anche durante i colloqui con UGP iniziati sei mesi fa. Il piano degli imprenditori made in USA sarebbe quello di portare avanti un progetto in stile Real Madrid: una sorta di polisportiva che coniugherebbe il calcio e il basket, con l’obiettivo di creare a Napoli una franchigia NBA Europe – sulla falsariga del piano di RedBird Capital Partners di Gerry Cardinale con il Milan – e inoltre garantire importanti investimenti relativi alle infrastrutture cittadine. Nello specifico: la costruzione di una nuova arena per la pallacanestro, la privatizzazione e la riqualificazione dello stadio Maradona, di proprietà del Comune di Napoli. Quest’ultimo punto in totale controtendenza con De Laurentiis, che invece non ha intenzione di investire nell’impianto e, anzi, intende costruire un nuovo stadio in un’altra area del capoluogo campano.
Tra gli investitori del pool che fa capo ad Underdogs Global Partners, oltre a Dan Doyle e Angelo Pasto, entrambi General Partner & Advisor đi UGP, ci sarebbe anche il fondo Ariel Investments, la compagnia di Chicago con asset in gestione per un valore di quasi 14 miliardi di dollari (pari a 10,3 miliardi di euro) con una quota del 16% nel Manchester United. Inoltre, dagli account social di UGP si evince come quattro giorni fa due manager della sezione Project Level di Ariel si siano recati a Napoli. Nello specifico si tratta di Jason Wright, un tempo running back dei Wildcats (franchigia universitaria dell’Arizona) e oggi Project Level’s Managing Partner and Head of Investments. Insieme a lui anche Rebecca Curran Elkins, principal dell’area Starting lineup. Nello scatto in quel di Napoli era presente il già citato Rizzeta e Joseph Greco, Co-Founder & Managing Partner di Underdog Global Partners.
Infine, in caso di cessione, De Laurentiis metterebbe a segno una delle plusvalenze più alte mai registrata per un club sportivo – e molto probabilmente sarebbe un record per l’Italia – visto che l’imprenditore cinematografico acquisì il Napoli per meno del 2% della proposta avanzata dal consorzio rappresentato da UGP. Sarebbe paragonabile al guadagno realizzato da Mark Cuban quando vendette la sua quota del 73% dei Dallas Mavericks a Miriam Adelson e alla famiglia Dumont per 3,2 miliardi di dollari (2,76 miliardi di euro al cambio attuale), dopo aver originariamente acquisito il controllo della franchigia per 285 milioni di dollari.
Live


Live


Live


Live

































