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·12 luglio 2026

Napoli, Lukaku-De Bruyne verso l’addio? Allegri li vuole, ADL al bivio conti

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Il Mondiale 2026 è ormai alle spalle e per il Napoli è tempo di bilanci in vista della prossima stagione, sospesi tra il blasone dei singoli e la dura realtà del bilancio. Al centro delle riflessioni di Aurelio De Laurentiis e del DS Giovanni Manna ci sono i due giganti del Belgio: Romelu Lukaku e Kevin De Bruyne. Due scommesse pesantissime per i parametri azzurri che oggi, complici i costi fissi e i chiaroscuri dell’ultima stagione, costringono la società a interrogarsi sul futuro.

Lukaku e De Bruyne: campioni sì… ma che peso sul bilancio

Romelu Lukaku ha vissuto un’annata a strappi. Il suo Mondiale si è condensato in appena 64 minuti: dentro ci sono stati un gol, tensioni latenti e tre lampi negli States che hanno dimostrato come il bomber sappia ancora graffiare e ribellarsi all’usura degli anni. Il problema per il Napoli è la sostenibilità economica. Acquistato per 30 milioni di euro — una cifra fuori dagli standard tradizionali di De Laurentiis per un over 30 — il belga ha ancora un anno di contratto a 8,5 milioni di euro. Per dare una sforbiciata drastica al monte-ingaggi, la dirigenza valuta seriamente le lusinghe arrivate dalla Turchia, con Fenerbahçe e Beşiktaş pronte a rappresentare una soluzione concreta per il futuro del centravanti.


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Se l’affare Lukaku presenta complessità economiche, il caso di Kevin De Bruyne è prettamente tattico e ambientale. Arrivato l’estate scorsa come un autentico colpo di teatro mondiale, garantendosi un biennale da 10 milioni netti a stagione più 10 milioni alla firma, il fuoriclasse belga ha dovuto fare i conti con un grave infortunio.

I suoi 1360 minuti complessivi in maglia azzurra, conditi da 5 reti e 4 assist, sono stati però infarciti da una netta e pubblica incompatibilità con Antonio Conte, espressa dallo stesso centrocampista a stagione conclusa. Dagli Stati Uniti e dal Canada si sono già allungate ombre importanti sul calciatore. De Bruyne ha chiesto pubblicamente una pausa per staccare la spina, prima di rientrare e decidere il da farsi.

La tentazione di Allegri e la linea della sostenibilità del Napoli

Su questo scenario si innesta una variabile di lusso legata a Massimiliano Allegri. All’allenatore i grandi campioni di qualità sono sempre piaciuti e De Bruyne sarebbe il profilo ideale con cui confrontarsi per capire se questo possa essere ancora il suo tempo. Anche per Lukaku si tratta di un vecchio pallino che Max avrebbe gradito in altre epoche storiche e che tendenzialmente riabbraccerebbe volentieri.

Il calcio sostenibile che il Napoli ha sempre espresso mette però la dirigenza davanti a un bivio strategico per restare dentro la propria favola tra campionato e Champions League. Assecondare i desideri del campo mantenendo in rosa i due campioni o cedere alle sollecitazioni estere per preservare la storica virtuosità finanziaria del club rimangono i due scenari da decifrare nei prossimi giorni.

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