DirettaCalcioMercato
·1 luglio 2026
Napoli, si prepara il tesoretto: il mercato passa dalle cessioni

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·1 luglio 2026

In casa Napoli l’estate non comincia dagli acquisti, ma dalle cessioni. È questa la linea tracciata dalla società, un cambio di prospettiva rispetto alle ultime sessioni in cui gli azzurri hanno investito in maniera importante. Ora il vento è diverso: prima alleggerire, poi eventualmente rinforzare.
Aurelio De Laurentiis ha scelto una gestione più prudente, convinto che la rosa attuale possa già garantire competitività. Un concetto condiviso anche dal direttore sportivo Giovanni Manna, che ha ricordato come la squadra sia il risultato di investimenti recenti: alcuni riusciti, altri meno, ma comunque sufficienti per affrontare la nuova stagione senza stravolgimenti immediati.
Il principio è semplice e rigido allo stesso tempo: ogni entrata passa da un’uscita. Nessuna eccezione. Un messaggio che si intreccia anche con il lavoro del nuovo allenatore, Massimiliano Allegri è già coinvolto nelle valutazioni tecniche sulla rosa come riportato da La Gazzetta dello Sport.
Il primo nodo riguarda Romelu Lukaku. Il suo contratto, da circa 12,5 milioni lordi, rappresenta una delle voci più pesanti del monte ingaggi. Per questo il suo futuro appare tutt’altro che scontato. Dall’estero arrivano sondaggi, soprattutto da Arabia Saudita e MLS, mentre in Europa resta sullo sfondo l’interesse dell’Anderlecht. La valutazione del club si aggira attorno ai 10 milioni.
Non è l’unico caso aperto. Anche Vanja Milinković-Savić è finito nel giro delle possibili partenze. Arrivato per dare un’alternativa tattica tra i pali, potrebbe non essere centrale nel nuovo progetto tecnico, soprattutto se Allegri dovesse orientarsi su un portiere più classico. In questo scenario prende quota il nome di Guglielmo Vicario, considerato più adatto alle richieste dell’allenatore. L’interesse dall’Arabia Saudita per il portiere serbo resta un fattore da monitorare.
Tra le situazioni più delicate c’è quella di Lorenzo Lucca. Arrivato con un’operazione complessiva molto onerosa, dopo un’esperienza negativa anche all’estero, l’attaccante non ha ancora trovato la sua dimensione in azzurro. Il Napoli lo ha riscattato definitivamente, ma non lo considera incedibile: la sua posizione resta in discussione e dipenderà anche dalle scelte tecniche del nuovo allenatore.
Le eventuali cessioni serviranno a costruire margini di manovra per il mercato in entrata. I nomi seguiti dalla dirigenza vanno da Gila a Khalaili, fino a Molina, con Sorloth indicato come possibile soluzione offensiva per completare il reparto.
Più complicato il discorso legato ad Adrien Rabiot, un’operazione che dipenderebbe direttamente dal futuro di Frank Anguissa. Il centrocampista camerunese, ancora sotto contratto per un anno, è al centro di valutazioni interne: il Napoli non vuole correre il rischio di perderlo a zero e valuta eventuali offerte, con il Besiktas già interessato.
Anche Mathías Olivera rientra nella logica del “tutto può succedere”. Uno dei protagonisti dei recenti successi azzurri, ma non escluso da eventuali operazioni di scambio utili a sbloccare obiettivi prioritari.
Il Napoli si muove così: un mercato a incastri, dove ogni decisione dipende dalla precedente. Prima vendere, poi costruire. E solo alla fine, eventualmente, rinforzare.







































