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·4 aprile 2026

Nazionale, la richiesta dei calciatori prima della Bosnia: un premio da 10mila euro per la qualificazione

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Prima della finale playoff valida per un pass ai Mondiali, persa in Bosnia ai calci di rigore, alcuni calciatori della Nazionale si sono informati se era previsto un premio da parte della FIGC in caso di qualificazione al torneo iridato in USA, Messico e Canada. A riportarlo è l’edizione odierna del La Repubblica.

Nello spogliatoio azzurro, descritto come abbastanza nervoso sia per la posta in palio sia per questa questione, i calciatori convocati da Gennaro Gattuso (dimessosi ieri dal ruolo di commissario tecnico), discutevano per una cifra intorno ai 300mila euro da dividere per i 28 calciatori chiamati per il doppio impegno, per un premio individuale di più di 10mila euro a testa.


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I calciatori si sono rivolti così allo staff tecnico presente a Coverciano. Una mossa che non è piaciuta ed è stato necessario l’intervento dello stesso Gattuso per convincere i proprio giocatori a fermarsi, facendo capire come questa richiesta fosse fuori tempo e non adatta, spronandoli a centrare la qualificazione in campo e poi a pensare a questioni come questa.

Secondo quanto filtra, però, questa proposta dei calciatori sembra aver lasciato strascichi sia nello spogliatoio che nello staff tecnico, Gattuso compreso. Clima che si è fatta più pesante, ovviamente, alla fine della partita come testimonia il fatto che per contratto, al triplice fischio, erano tre i calciatori che si sarebbero dovuti presentare ai microfoni della Rai, uno in campo e due nella zona che conduce agli spogliatoi. Ma alla fine ne è arrivato solamente uno, per la prima tipologia: Leonardo Spinazzola, visibilmente turbato e con le lacrime agli occhi per aver perso la sua occasione personale di partecipare a un Mondiale, visto che l’esterno del Napoli lo scorso 23 marzo ha compiuto 33 anni. Ovviamente subito dopo è arrivato Gattuso, anche lui evidentemente amareggiato.

A far rimanere abbastanza perplessi è stata la scelta di capitan Donnarumma di non presentarsi davanti alle telecamere, soprattutto perché veste ormai da tempo la fascia da capitano. Il portiere del Manchester City era molto arrabbiato al triplice fischio, soprattutto per l’atteggiamento tenuto dal collega bosniaco durante i rigori (con il caso del foglio rubato sui cui lo staff azzurro aveva appuntato le caratteristiche dei rigoristi bosniaci). Donnarumma che ha affidato ai social, il giorno dopo, il suo commento sull’ennesimo flop della Nazionale.

Infine, da quanto filtra, i senatori dello spogliatoio, rimasti in silenzio dopo la sconfitta in Bosnia, si sono presentati da Gattuso chiedendogli di rimanere sulla panchina azzurra, ma il tecnico, che aveva già detto di essere pronto a un passo indietro in caso di mancata qualificazione, ha mantenuto la parola e una volta ufficializzate le dimissioni di Gravina e Buffon ha pubblicamente annunciato le sue, ringraziando, come aveva fatto a caldo, il suo gruppo di calciatori. Questi sono rientrati nei rispettivi centri di allenamento, senza premio e soprattuto senza la qualificazione ai prossimi Mondiali.

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