Milannews24
·29 gennaio 2026
NBA Milan, l’ambizioso progetto di Cardinale dipende tra tre fattori: ecco svelati quali

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Il futuro del Milan potrebbe non essere solo sul prato verde di San Siro, ma anche sul parquet di una nuova, prestigiosa lega continentale. Gerry Cardinale, numero uno di RedBird, è diventato uno dei principali sostenitori del progetto NBA Europe, la nuova creatura che la NBA intende lanciare nel Vecchio Continente in collaborazione con la FIBA. L’obiettivo è chiaro: portare il brand rossonero nel mondo del basket entro l’autunno 2027, sfruttando l’enorme potenziale commerciale della piazza di Milano e i solidi legami tra il fondo americano e i vertici della lega statunitense.
Il dossier è già entrato in una fase operativa. Negli ultimi giorni, Cardinale ha partecipato a summit decisivi a Londra insieme a Zlatan Ibrahimović, confermando che il Milan è in prima linea rispetto ai cugini dell’Inter. Mentre la proprietà nerazzurra di Oaktree osserva con maggiore prudenza, RedBird valuta con attenzione i dati finanziari: il costo d’ingresso per una franchigia a Milano oscilla tra i 500 milioni e il miliardo di dollari. Una cifra imponente, ma che Cardinale considera un investimento strategico per trasformare il Milan in una vera e propria “multisport company” sul modello di Real Madrid e Barcellona.
Il percorso verso la palla a due inaugurale deve però superare tre ostacoli non banali. Oltre all’impegno economico, resta da definire il rapporto con l’Olimpia Milano: le parti stanno dialogando per capire se unire le forze in una partnership o procedere con offerte separate alla NBA entro la scadenza di fine marzo. «L’idea di un Milan a strisce rossonere anche sul parquet non è fantascienza», ma richiede una sinergia perfetta tra le realtà cittadine.
L’ultimo nodo cruciale riguarda le infrastrutture. Per partecipare alla NBA Europe serve un impianto moderno da almeno 15.000 posti. In questo scenario, torna prepotentemente d’attualità l’area di San Donato: il progetto iniziale dello stadio potrebbe essere integrato o affiancato da un’arena polifunzionale da 18.000 spettatori. Un palazzetto all’avanguardia che diventerebbe la casa della franchigia milanese, portando finalmente gli standard americani nel cuore dell’Europa sportiva.
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