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·22 luglio 2026

Nessun advisor per la cessione della Samp: rischio contenzioso tra Tey e Manfredi

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Nonostante le numerose indiscrezioni delle settimane scorse, la Sampdoria non è in vendita. Ai diversi soggetti che in questo periodo si sono detti interessati non è arrivata nessuna chiamata di ritorno. Una situazione che però agita e non poco i rapporti fra Joseph Tey, azionista di maggioranza del club, e l’ex socio e presidente blucerchiato Matteo Manfredi.

Come riporta l’edizione odierna de Il Secolo XIX, fra i due potrebbe ora scoppiare un contenzioso legale. Infatti, negli accordi fra le parti, che hanno sancito l’uscita definitiva della società da parte di Manfredi, era inclusa la nomina entro lo scorso 1° luglio di un advisor finanziario al quale affidare il compito di vendere il club, scremando i potenziali soggetti interessati. Al momento, ben oltre la scadenza, Tey non ha nominato alcun advisor per assolvere questo compito.


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Inoltre, l’imprenditore singaporiano ha fatto capire in più modi di sentirsi autorizzato a muoversi come crede, anche di fronte alle norme. Una per tutte: a ottobre 2025 lui e il suo plenipotenziario Nathan Walker hanno preso tre mesi di inibizione dalla FIGC per avere presentato in ritardo alla Co.A.P.S. (Commissione Acquisizione Partecipazioni Societarie) la documentazione sul trasferimento di 21.970.980 azioni della Gestio Capital a Kick Off Ventures, nonché sui requisiti di onorabilità e sulle referenze bancarie di soci e rappresentanti dell’acquirente.

Tornando al capitolo cessione, a metà giugno un advisor ha contattato direttamente il presidente della Samp Francesco De Gennaro per conto del fondo Clara Vista Investment Partners, piattaforma USA di investimenti sportivi focalizzata sull’acquisizione e la gestione di società calcistiche, già azionista di maggioranza dell’Ipswich Town. Il progetto del fondo era quello di ampliare il suo portafoglio calcistico, diventando così una multiproprietà, rilevando una società della Serie B italiana, la maggioranza ma anche la minoranza con opzioni per prendere in seguito il controllo, con un progetto di rilancio. La Samp sembrava il profilo perfetto.

Il primo contatto con De Gennaro è stato positivo, quindi ci si preparava a un incontro per entrare maggiormente nei dettagli della questione. Ma la telefonata da parte dello stesso De Gennaro non è mai arrivata. Il fondo Clara Vista ha aspettato un po’, poi ha capito che non c’era la volontà da parte di De Gennaro di portare avanti un dialogo. E così il fondo ha virato sul Frosinone, neopromosso in Serie A.

In pochi giorni il presidente Stirpe ha chiuso la trattativa, cedendo l’80% delle quote a Clara Vista (assistito come advisor da Legance e Pwc, entrambi hanno lavorato in passato per la Samp) per un investimento di oltre 40 milioni di euro. Il restante 20% resta a Stirpe fino al 2028, poi il fondo diventerà unico proprietario. E in casa Samp nulla è cambiato, anche se all’orizzonte sembra essere pronto un nuovo scontro fra Tey e Manfredi.

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