Juventusnews24
·27 settembre 2026
Neto è sbarcato a Torino: comincia la seconda avventura in bianconero del portiere brasiliano – FOTO e VIDEO

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Alla Juventus basterà un semplice “copia e incolla” dell’introduzione del comunicato ufficiale di undici anni fa per riaccogliere Norberto Murara Neto. Con qualche anno in più sulle spalle e un’esperienza maturata ai massimi livelli europei, l’esperto portiere brasiliano è sbarcato a Torino nella tarda mattinata di oggi: per lui consuete visite mediche al J Medical e successivo blitz in sede per la firma sul contratto che lo legherà a Madama fino al termine della stagione, a cifre molto contenute e inferiori al milione di euro.
Un bis inatteso, un vero e proprio ritorno di fiamma a cui, a distanza di oltre un decennio, persino il più inguaribile dei romantici avrebbe fatto fatica a credere. Alla base della trattativa c’è tuttavia una motivazione eminentemente pragmatica: a Luciano Spalletti serviva subito un profilo esperto e affidabile dopo il grave infortunio di Kamil Grabara (operato con successo per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro). Dall’altra parte, all’estremo difensore 37enne occorreva una nuova sfida stimolante per proseguire la carriera da svincolato dopo la parentesi al Botafogo.
A differenza del lontano biennio 2015-2017, Neto non coprirà le spalle a Gigi Buffon bensì a Guglielmo Vicario. Curiosamente, il portiere azzurro indossa proprio la maglia numero 25, quella appartenuta al brasiliano nella sua prima avventura torinese. Neto dovrà dunque cambiare numero, provando al contempo a riscrivere il finale di una storia chiusa con qualche rammarico di troppo: «Nei due anni in bianconero non ero contento», aveva raccontato a Fox Sports dopo l’addio. «Non ho sentito la fiducia e quello che facevo non era importante. Ho perso la voglia perché mi sono accorto che quanto dimostravo non contava. Per questo ho deciso di andare in un posto in cui mi dessero una possibilità. Alla Juventus sono rimasto due anni ad aspettare cose che non sono successe».
Almeno inizialmente è difficile che Spalletti possa attuare un’alternanza fissa tra Serie A ed Europa League come quella impostata tra Vicario e Grabara. Il classe ’89, scelto per la profonda conoscenza del mondo Juve e del campionato italiano, non gioca da maggio e durante la sosta lavorerà per smaltire la ruggine: dopo le tappe con Valencia, Barcellona, Bournemouth, Arsenal e Botafogo, ripartirà da quota 22 presenze in bianconero.







































