Milannews24
·29 marzo 2026
Niang racconta il retroscena del tuffo proibito e elogia Pato: «Era più forte di Mbappé»

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Il passaggio di M’Baye Niang al Milan è stato costellato da lampi di talento e diversi episodi sopra le righe che hanno segnato la sua permanenza in rossonero. L’attaccante francese, oggi in forza al Gençlerbirliği, è tornato a parlare della sua esperienza nel club del Diavolo ai microfoni di Bein Sports. Nel corso dell’intervista, il calciatore ha rievocato un aneddoto singolare legato a una vacanza in Spagna finita decisamente male a causa di un video diventato virale nello spogliatoio e arrivato fino ai piani alti della dirigenza.
Oltre ai racconti extra-campo, Niang ha voluto rendere omaggio a uno dei compagni che più lo ha segnato tecnicamente: Alexandre Pato. Nonostante la presenza di campioni assoluti come Robinho o Filippo Inzaghi, il brasiliano resta per lui il punto di riferimento massimo per doti atletiche e balistiche, un talento che nello scacchiere di Massimiliano Allegri avrebbe potuto riscrivere la storia del calcio mondiale se non fosse stato martoriato dagli infortuni.
Ecco le dichiarazioni integrali di M’Baye Niang:
INFORTUNIO – «Mi ero fatto il metatarso. Galliani mi disse che avrei avuto 4 mesi di convalescenza e che sarei potuto andare in Spagna dalla famiglia. Non potevo però né correre né saltare. Mi disse che non volevano video. Io, il primo giorno arrivato con un amico, c’era delle scale e l’ascensore. Prendiamo l’ascensore e vediamo la grande piscina. Dico al mio amico: prendi il mio telefono, filma ma non mandare il video a nessuno. Avevo il mio piano. Mi filma mentre salto in piscina e poi lo manda nel gruppo dei giocatori del Milan».
GALLIANI – «Galliani mi ha chiamato cinque minuti dopo: ingaggio dimezzato e mi ha detto di rientrare dalle vacanze».
PATO – «Al Milan c’era Robinho, c’era Inzaghi, anche Gattuso. Ma il ragazzo che mi ha sconvolto, peccato si infortunasse spesso, è Pato. Da quello che ho visto di Pato, nemmeno Mbappé fa quelle cose. E parliamo di Mbappé. Piede destro, piede sinistro, forza, di testa, potente… Aveva delle cosce che facevano paura. Le tue due cosce messe insieme erano una delle sue. Ed era veloce. Però aveva un sacco di problemi fisici, ma era troppo forte».









































