Calcionews24
·20 agosto 2026
Nicolas Jackson Napoli, contatti confermati: prima serve una cessione

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Il Napoli, dopo l’addio di Romelu Lukaku, ha intensificato la ricerca del nuovo centravanti da affiancare a Rasmus Højlund, lavorando su più piste e mantenendo aperti diversi scenari. Tra i nomi valutati dalla dirigenza azzurra non c’è soltanto Gabriel Jesus: nelle ultime ore sono stati confermati da Di Marzio anche nuovi contatti per Nicolas Jackson, profilo che il club segue da tempo e che continua a essere considerato una soluzione credibile per completare il reparto offensivo.
Il vero nodo, però, resta la situazione in uscita. Il Napoli deve prima liberare spazio e risorse, con le posizioni di Noa Lang e Lorenzo Lucca ancora da definire. Finché non verrà finalizzata almeno una cessione, il club di Aurelio De Laurentiis non potrà affondare il colpo per un nuovo attaccante, indipendentemente dal profilo scelto. È una condizione imprescindibile che sta rallentando ogni tipo di operazione.
La pista Jackson, nello specifico, presenta un’ulteriore variabile che complica il quadro. Il senegalese, reduce da una stagione in prestito al Bayern Monaco, è rientrato al Chelsea e viene considerato cedibile. Tuttavia, nelle ultime ore si è inserito anche l’Aston Villa, che sta sondando diversi centravanti in vista dell’eventuale partenza di Ollie Watkins. Se il club inglese dovesse accelerare, il Napoli rischierebbe di perdere terreno, motivo per cui la tempistica diventa un fattore decisivo.
Jackson, classe 2001, arriva da un’annata importante: ha disputato il Mondiale 2026 con il Senegal, collezionando quattro presenze e un assist, e con il Bayern Monaco ha chiuso la stagione con undici gol e quattro assist in trentaquattro partite complessive. Con il Chelsea ha già messo in bacheca un Mondiale per Club e una Conference League, confermandosi un profilo giovane ma già abituato ai palcoscenici internazionali.
Il Napoli lo considera un’opzione concreta e adatta alle esigenze tecniche di Højlund e del sistema di gioco, ma tutto dipende dalle cessioni e dalla concorrenza inglese. La trattativa resta aperta, i contatti sono vivi, ma servirà il momento giusto per trasformare l’interesse in un’operazione reale.







































