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·22 agosto 2026

Niente US Open per Sinner: perché ha deciso di non giocare a New York

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Jannik Sinner non giocherà gli US Open 2026. Il numero uno del ranking ATP ha annunciato il forfait dall’ultimo Slam della stagione a causa di un problema persistente al ginocchio destro, che nelle ultime settimane lo aveva già costretto a rinunciare ai tornei di Montreal e Cincinnati.

La decisione è arrivata dopo gli ultimi allenamenti svolti a Montecarlo insieme al suo staff. Il tentativo era quello di recuperare in tempo per New York, ma le sensazioni avute nuovamente in campo hanno convinto Sinner e il suo team medico a non forzare i tempi e a proseguire il percorso di recupero.


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«Abbiamo capito che ho ancora bisogno di più tempo per recuperare dal problema al ginocchio destro», ha spiegato l’azzurro annunciando la rinuncia. Una scelta definita difficile dallo stesso Sinner, particolarmente legato al torneo newyorkese, dove ha conquistato il titolo nel 2024 e ha raggiunto la finale nell’edizione 2025.

Sinner, da dove nasce il problema al ginocchio

Il problema fisico che ha portato al forfait agli US Open affonda le sue radici nella stagione sull’erba. Durante il match d’esordio a Wimbledon contro Miomir Kecmanovic, lo scorso 29 giugno, Sinner era stato protagonista di una brutta caduta che aveva provocato una torsione del ginocchio destro e dell’anca.

L’episodio non gli aveva impedito di proseguire il torneo e successivamente di conquistare Wimbledon, battendo Alexander Zverev in finale e mettendo in bacheca il quinto Slam della carriera. Nelle settimane successive, tuttavia, il ginocchio aveva continuato a dare fastidio durante la ripresa della preparazione sul cemento.

Sinner si era così sottoposto a una serie di controlli tra Milano e Torino, alternando le visite mediche agli allenamenti di Montecarlo. A inizio agosto erano arrivate inizialmente indicazioni positive, ma il problema non si era risolto abbastanza da consentirgli di tornare a competere.

Il primo segnale concreto era stato il forfait a Montreal, seguito il 9 agosto dalla rinuncia anche al Masters 1000 di Cincinnati. Già in quell’occasione il numero uno mondiale aveva spiegato che il ginocchio destro continuava a provocargli fastidio e che l’obiettivo sarebbe diventato quello di recuperare in vista degli US Open.

Il tentativo di recupero per gli US Open

Saltato Cincinnati, Sinner aveva concentrato tutto il lavoro delle settimane successive sullo Slam americano. Dopo terapie e controlli, il tennista italiano è tornato ad allenarsi sul campo a Montecarlo, ultimo vero test prima di prendere una decisione definitiva sulla trasferta negli Stati Uniti.

Proprio quegli allenamenti hanno però confermato che il recupero non era ancora completo. La scelta dello staff è stata quindi quella di evitare di affrontare un torneo al meglio dei cinque set, con il rischio di aggravare il problema e condizionare anche la parte finale della stagione.

Sinner resterà così in Europa per continuare il lavoro con lo staff medico e quello atletico. L’obiettivo, secondo quanto emerso dopo l’annuncio del forfait, è tornare in condizioni ottimali per la tournée asiatica, con Pechino e Shanghai come possibili appuntamenti per il rientro in campo.

Un forfait pesante per gli US Open

L’assenza di Sinner cambia inevitabilmente anche gli equilibri del torneo maschile. L’italiano arrivava infatti da una prima parte di 2026 di altissimo livello: prima dell’infortunio aveva costruito un bilancio di 44 vittorie e appena tre sconfitte, conquistando sei titoli tra cui Wimbledon.

Il forfait del numero uno apre così ulteriormente il tabellone per i principali rivali, a partire da Carlos Alcaraz, che ha invece confermato la propria partecipazione dopo il lungo stop per il problema al polso. Tra i principali candidati al titolo restano anche Alexander Zverev e Novak Djokovic.

Per Sinner, invece, la priorità diventa ora il pieno recupero del ginocchio. Dopo aver inizialmente provato a gestire il problema senza interrompere la preparazione, la scelta finale è stata quella di rinunciare allo Slam newyorkese e non mettere a rischio il resto della stagione.

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