OnzeMondial
·24 settembre 2026
Nizza, bella iniziativa da oltre 90.000 €; Golovin, addio saltato

In partnership with
Yahoo sportsOnzeMondial
·24 settembre 2026

Tra operazioni benefiche e tentativi di cessione, il denaro continua a scandire la vita dei club di Ligue 1.
Non è un segreto per nessuno: nel calcio moderno, il denaro regna sovrano. Tutto è calcolato, studiato, venduto, acquistato, con un obiettivo ben preciso: massimizzare la redditività. E la nostra cara Ligue 1 ovviamente non sfugge a questa logica, soprattutto quando i club francesi devono fare i conti con finanze spesso fragili. Eppure, alcune belle iniziative stanno iniziando a sbocciare, come nel caso dell’OGC Nizza, mentre altri club, come l’AS Monaco, hanno provato a trarre profitto da questa realtà.
E mentre alcuni club cercano di recuperare anche l’ultimo euro, l’OGC Nizza ha deciso di dare un’altra definizione alla parola « redditività ». Mercoledì, il Gym ha organizzato un’asta benefica con 22 seggiolini dell’Allianz Riviera personalizzati da artisti nizzardi. Tutti hanno trovato acquirente, per un totale di 77.600 euro, a cui si sono aggiunte le vendite di maglie, t-shirt e diverse donazioni. Alla fine, sono stati raccolti 90.918 euro.
E questa volta, il denaro non finirà nelle casse del club. Secondo il quotidiano L'Équipe, i proventi saranno devoluti a quattro associazioni delle vittime dell’attentato del 14 luglio 2016 a Nizza. Hanno partecipato all’operazione anche diversi giocatori attuali ed ex del Gym, tra cui Sofiane Diop, Morgan Sanson, Axel Witsel e Alassane Pléa. A dimostrazione del fatto che un seggiolino dello stadio a volte può rendere molto più di un semplice posto in tribuna.
E poi c’è l’AS Monaco, dove quest’estate si è fatto anche molto di conto. Aleksandr Golovin, pur essendo un punto fermo dello spogliatoio monegasco, avrebbe potuto fare le valigie per lo Zenit San Pietroburgo. Il suo agente Aleksandr Klyuev spiega, nel programma « È calcio, fratello mio! », che il club del Principato doveva fare i conti anche con i propri vincoli finanziari: « Monaco non è qualificato per la Champions League. E, come il Lione l’anno scorso, il club ha incontrato difficoltà legate al fair play finanziario e ha rischiato la retrocessione. » In questo contesto, anche lo stipendio del russo era un elemento da tenere in considerazione, visto che fa parte dei giocatori meglio pagati del club.
La partenza, quindi, era tutt’altro che una semplice voce. « Bisognava risolvere questo problema. Ne abbiamo parlato con lui, voleva raggiungere lo Zenit, e abbiamo avviato le trattative con il club », racconta il suo rappresentante. Ma alla fine Golovin è rimasto sulla Rocca, soprattutto grazie a Filipe Luis. Durante la partita contro il Lens, il tecnico gli avrebbe detto: « Ti adoro. » E il russo, spostato a sinistra per fare « il lavoro sporco », non ha protestato: « Nessun problema. Sono pronto per la squadra. » A dimostrazione del fatto che, nel calcio, anche quando i numeri sembrano aver già parlato, a volte resta ancora un allenatore capace di cambiare tutto.
Segui l’attualità del mondo del calcio in Francia e nel mondo sul nostro sito, con i nostri reporter nel cuore dei club.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.







































