Milannews24
·9 settembre 2026
Nkunku Milan, una cessione troppo frettolosa? Dietro Ramos avrebbe potuto fare ancora comodo

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·9 settembre 2026

Le recenti dichiarazioni di Christopher Nkunku riaprono inevitabilmente il dibattito sulla sua cessione. Alla vigilia di Como-Lipsia, il francese ha ammesso di non aver compreso completamente la gestione del Milan nei suoi confronti: «Rispetto la decisione del Milan ma neanche io ho capito perché hanno avuto questa gestione con me. Sono rimasto sorpreso».
Parole prive di un attacco diretto, ma sufficienti per far emergere una domanda: il club rossonero ha rinunciato troppo rapidamente a un giocatore che avrebbe potuto avere un ruolo importante nel sistema di Ruben Amorim?
Il modulo di Amorim prevede due trequartisti alle spalle del centravanti, chiamati a muoversi tra le linee, associarsi nello stretto e attaccare l’area. Caratteristiche compatibili, almeno teoricamente, con il repertorio di Nkunku.
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Il francese non è un esterno tradizionale e neppure una prima punta pura. La sua zona ideale è proprio quella alle spalle dell’attaccante, dove può ricevere tra centrocampo e difesa, combinare con i compagni e sfruttare la propria capacità d’inserimento. Alle spalle di Gonçalo Ramos, avrebbe potuto rappresentare una soluzione tecnica preziosa.
Definire già sbagliata la scelta del Milan sarebbe prematuro. Nkunku non aveva offerto un rendimento sufficientemente continuo e la società può aver ritenuto più conveniente separarsi da un giocatore che non considerava centrale nel nuovo progetto.
La decisione, però, presenta inevitabilmente una componente di rischio. Il Milan ha rinunciato a un calciatore esperto, tecnicamente raffinato e capace di ricoprire più posizioni proprio mentre Amorim sta ancora cercando gli interpreti ideali per la propria trequarti.
La presenza di Pulisic, Hutchinson, Cissè e degli altri giocatori offensivi garantisce soluzioni differenti, ma Nkunku avrebbe aggiunto qualcosa di particolare. Il francese possiede una naturale capacità di occupare gli spazi centrali e di dialogare con il centravanti senza limitarsi a cercare il duello sulle fasce.
In alcune partite, soprattutto contro avversari raccolti nella propria metà campo, la sua qualità nello stretto avrebbe potuto aiutare il Milan a trovare linee di passaggio meno prevedibili. La sua duttilità avrebbe inoltre consentito ad Amorim di cambiare disposizione senza ricorrere immediatamente alle sostituzioni.
Probabilmente il problema non è soltanto la cessione, ma il fatto che il Milan non sia riuscito a valorizzarlo pienamente prima di prendere una decisione definitiva. Le parole del giocatore suggeriscono che neppure lui abbia compreso fino in fondo il percorso stabilito dalla società.
La sua permanenza non avrebbe garantito automaticamente gol, assist o vittorie. Avrebbe però offerto ad Amorim un interprete naturale per una posizione fondamentale del suo sistema. Per questo la cessione può essere considerata una scelta azzardata: non necessariamente sbagliata, ma tutt’altro che priva di rischi.
Se Nkunku riuscirà a tornare decisivo mentre il Milan continuerà a cercare qualità alle spalle di Ramos, quelle dichiarazioni potrebbero assumere un peso ancora maggiore. E quello che oggi è soltanto un dubbio potrebbe trasformarsi in un vero rimpianto rossonero.







































