Olympique-et-Lyonnais
·2 ottobre 2026
Noah Nartey ancora in sala d'attesa all'OL

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·2 ottobre 2026

Questo venerdì alle 18, Noah Nartey giocherà con la Danimarca contro l'Austria. Ma a differenza di marzo 2026, quando era stato convocato con la nazionale maggiore (senza però entrare in campo), stavolta gioca con l'Under 21. Senza parlare di regressione, il percorso del centrocampista in nazionale ha preso la stessa direzione di quello all'OL. Dieci mesi dopo il suo arrivo, resta per ora una riserva spesso utilizzata a gara in corso, ma non un titolare agli occhi di Paulo Fonseca.
L'ex Bröndby, arrivato nel Rodano nel gennaio 2026 per 7,5 milioni di euro bonus esclusi, era però partito fortissimo. Un gol decisivo a Lille alla sua prima apparizione, quattro titolarità di fila e due reti per cominciare... Il 20enne aveva colpito tutti al suo debutto. Poi il suo minutaggio si è progressivamente ridotto, soprattutto dopo marzo (53 minuti complessivi con una sola presenza nell'11 titolare tra aprile e maggio).
Si aspettava quindi di capire quale sarebbe stato il seguito per il danese nel 2026-2027, stavolta con una preparazione estiva per crescere di condizione. Dopo quasi due mesi di competizione, si nota che le cose non sono cambiate, almeno per quanto riguarda il suo status. Ha iniziato due partite finora, contro Tolosa (0-2) e Anderlecht (1-2), quando il suo allenatore ha fatto turnover. E lui ha risposto bene, sbloccando il risultato ogni volta. Per il resto, ha partecipato pochissimo ai preliminari di Champions League (due minuti nel ritorno contro il Praga) e ha trascorso “solo” 43 minuti in campo nelle ultime quattro giornate di Ligue 1.
Un impiego che ha sollevato interrogativi, in particolare sul suo profilo, che non sembrerebbe essere tra quelli preferiti dal suo tecnico. Paulo Fonseca si è mostrato incoraggiante nei confronti del suo giocatore prima della sosta. "Noah ha fatto due buone prestazioni (contro Tolosa e Anderlecht), sono molto contento di lui, soprattutto dal punto di vista difensivo. Era l'aspetto che aveva bisogno di migliorare, insiste. In queste due partite si è mostrato più aggressivo, più concentrato sul nostro posizionamento. È importante avere questa sensazione di un calciatore che sta progredendo."
La scintilla per quello che nel suo Paese viene presentato come una grande promessa? Per ora non lo si vede ancora nemmeno scalzare le gerarchie a centrocampo. "Può essere chiamato a portare a gara in corsosoluzioni interessanti. Averlo in rosa è una buona cosa", ci spiega Philippe Violeau, tre volte campione di Francia (2002-2004) e grande conoscitore del ruolo. Almeno, Noah Nartey ha ottimizzato bene i suoi minuti sul terreno di gioco, con comunque 4 gol in 21 partite con la maglia del Rodano (uno ogni 258 minuti).
I suoi compagni, in ogni caso, hanno notato e sottolineato alcune delle sue qualità. "Porta la sua finezza, lo elogia Rémy Descamps. Si vede che nei due gol che ha segnato ci sono due giocate d'istinto e di grande finezza. Chiude il piede all'ultimo momento e ogni volta va a segno. Per noi è fantastico avere un ragazzo con questa capacità e con così tante qualità nel suo gioco. Fa bene anche al centrocampo. Siamo contenti per lui."
Dopo questa pausa internazionale, lo vedremo più regolarmente? Le partite si susseguiranno, quindi è una possibilità. Ma la concorrenza è forte in mezzo al campo, con il suo connazionale Mads Bidstrup che si sta affermando in un altro registro. Lui verrebbe piuttosto utilizzato nel ruolo di Corentin Tolisso, che contro il Rennes ha ricordato perché sia così prezioso (4-0). Noah Nartey deve quindi pazientare all'ombra del capitano. "Poi è difficile scegliere, abbiamo tante soluzioni in quel reparto. Molti di loro meritano di giocare, come Khalis Merah. Non ha fatto il precampionato, ma crediamo in lui, aveva l'opportunità di giocare. Possiamo schierare solo undici elementi, ma è positivo quando gioca Noah. Ha dato questa risposta positiva, trasmette molta fiducia all'allenatore", insiste Paulo Fonseca.
L'OL dovrebbe, come nella scorsa stagione, disputare circa 45-50 partite. Questo porta Philippe Violeau a dire che il nato a Bagsværd avrà voce in capitolo prima o poi. "Ci vuole minutaggio per dimostrare di cosa si è capaci. Ma la stagione è lunga, quindi avrà modo di mettersi in mostra. Penso che non debba preoccuparsi da questo punto di vista. Potrà allora mostrare tutto il suo potenziale." Sarebbe un'arma in più per l'Olympique Lione, che certo non se ne lamenterebbe nella sua corsa alla top 4 e a un buon cammino in Europa League.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.







































