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·5 settembre 2026
‘Non è arrivato’ – Cronista critica club malgrado l’ottimo prestito Spurs

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·5 settembre 2026

Valerio Pennicino/Getty Images
Il giornalista italiano Ivan Cardia ha lanciato una frecciata alla Juventus per non essere riuscita a ingaggiare i suoi primi tre obiettivi per la porta, pur ritenendo ‘eccellente’ il portiere del Tottenham Hotspur arrivato in prestito, Guglielmo Vicario.
Il futuro di Vicario agli Spurs era stato messo in dubbio dopo una stagione altalenante, con il tecnico del club Roberto De Zerbi desideroso anche di avere un portiere con caratteristiche diverse.
La Juventus era stata tra i club che hanno seguito l’italiano per tutta l’estate nella ricerca di un nuovo portiere, anche se Vicario non figurava tra le prime scelte.
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La priorità dei bianconeri era Alisson, tuttavia il Liverpool ha escluso una cessione e così sono passati a Emiliano Martinez, ma il club italiano non poteva permettersi la cifra richiesta dall’Aston Villa per l’argentino.
Martinez ha poi lasciato il club di Villa Park prima della chiusura del mercato ed è approdato a un’altra squadra di Premier League, il Chelsea.

I giganti della Serie A seguivano molto da vicino anche l’estremo difensore giapponese Zion Suzuki, ma ancora una volta non sono riusciti a chiudere l’operazione per il portiere, che in seguito si è trasferito all’Aston Villa.
La Juventus ha infine affondato il colpo ad agosto per prendere Vicario in prestito per una stagione, ponendo fine alla lunga ricerca di un portiere.
Il giornalista italiano Cardia ritiene che la Juventus non abbia soddisfatto le aspettative dell’allenatore Luciano Spalletti sul mercato, dato che alcuni nuovi arrivi nel club non erano tra le sue priorità.
Ha anche indicato l’arrivo di Jhon Lucumí in difesa al posto di Tarik Muharemovic, per il quale l’amministratore delegato della Juventus Giovanni Carnevali aveva già raggiunto un accordo, con il Leeds United che ha pagato sensibilmente di più per assicurarsi la firma del difensore.

Cardia ha anche punzecchiato la dirigenza bianconera per non essere riuscita a ingaggiare i suoi principali obiettivi per la porta, pur ammettendo che Vicario è un para-rigori ‘eccellente’.
Ha dichiarato al media italiano Tutto Mercato Web (via Tutto Juve): “La questione fondamentale è questa: Spalletti c’era già, la nuova dirigenza non l’ha scelto.
“E, per quanto io lo apprezzi, questo è oggettivamente un problema.
“Si riflette in tanti piccoli episodi di mercato: Spalletti avrebbe voluto un vero numero 9 e [Frederic] Massara un giocatore più associativo, con il risultato dell’arrivo di [Nick] Woltemade.
“Qualcuno più vicino alle idee dell’allenatore, come è accaduto in difesa con Lucumí al posto di Tarik Muharemovic [che Carnevali aveva già chiuso].
“In porta, anche se Vicario è un ottimo portiere, non è arrivata la prima scelta – e nemmeno la seconda o la terza.”
Vicario ha iniziato positivamente la sua avventura a Torino, mantenendo la porta inviolata in ciascuna delle sue prime due presenze in Serie A.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴 qui.







































