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Juventusnews24

·29 luglio 2026

Non è Dibu Martinez, ma ecco perché Spalletti gradirebbe l’arrivo di Suzuki alla Juventus

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Non è Dibu Martinez, ma ecco perché Spalletti gradirebbe l’arrivo di Suzuki alla Juventus. Il portiere giapponese lo affascina per un motivo

All’interno di uno scenario di mercato decisamente articolato e caratterizzato da una concorrenza agguerrita, il parere di Luciano Spalletti gioca un ruolo di primissimo piano. L’allenatore della Juventus non ha mai nascosto il proprio forte apprezzamento nei confronti di Zion Suzuki, estremo difensore in forza al Parma. Anche se la sua preferenza per il nuovo di nuovo portiere titolare era accordata al Dibu Martinez. Ad affascinare il tecnico toscano non sono soltanto le evidenti qualità del giapponese tra i pali, ma soprattutto la disinvoltura, la freddezza e la padronanza tecnica con cui riesce a gestire il pallone tra i piedi anche nelle situazioni di gioco più complesse e delicate.


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Il portiere come giocatore di movimento

Secondo la filosofia calcistica dell’ex commissario tecnico della Nazionale, nel calcio moderno basato sui duelli “uomo contro uomo” e su un pressing asfissiante, disporre di un portiere capace di trattare la sfera al pari di un giocatore di movimento rappresenta una necessità tattica fondamentale. Suzuki garantisce infatti una notevole serenità nella gestione dei palloni che scottano: la sua spiccata abilità nell’eseguire stop puliti, controlli orientati e uscite palla al piede sotto pressione consente alla squadra di superare l’aggressività avversaria senza tremare, trasformando la costruzione dal basso in un vero punto di forza.

Riflessioni e tempi della dirigenza nianconera

Questo dettaglio tattico, tutt’altro che secondario, spiega chiaramente la ragione per cui la dirigenza bianconera si sia presa qualche giorno di riflessione in più prima di affondare il colpo. Sebbene dal punto di vista logistico sarebbe più immediato virare su un profilo più facilmente raggiungibile sul mercato (Vicario) e consegnarlo subito a Spalletti alla Continassa, la Juventus preferisce valutare con cura ogni margine operativo. L’obiettivo prioritario resta infatti quello di garantire al tecnico un estremo difensore capace di rispecchiare appieno le sue idee di gioco e la sua ambiziosa visione calcistica.

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