Foot National
·9 settembre 2026
«Non lo auguro a nessuno»: tifosa OM aggredita sessualmente al Vélodrome

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·9 settembre 2026

Durante la partita di Ligue 1 tra l’Olympique de Marseille e il Paris FC della scorsa domenica sera, una tifosa marsigliese presente al Vélodrome ha dichiarato di essere stata vittima di un’aggressione sessuale.
Domenica scorsa, l’Olympique de Marseille è stato sconfitto in casa dal Paris FC (2-3) al termine di una partita ricca di colpi di scena. Alla fine, i giocatori di Bruno Génésio sono caduti di misura grazie alla tripletta di Lassine Sinayoko. Tuttavia, durante questo incontro, una tifosa dell’OM presente sugli spalti del Vélodrome ha raccontato sui social network l’esperienza traumatica che ha vissuto. Infatti, secondo la testimonianza riportata da RMC Sport, la tifosa, abbonata da 20 anni e sistemata nel Virage Nord con suo padre, ha sentito la presenza di un uomo seduto «all’altezza del mio sedere», racconta inizialmente.
«Ho sentito qualcosa sfiorarmi. Ho visto il signore seduto dietro di me spostarsi verso il settore dei Fanatics. Il tipo si risiede dietro di me. Succede una seconda volta, poi una terza, sempre con questa sensazione di sfioramento. Pensavo che quel tizio non vedesse niente e che si fosse spostato più in basso per vedere l’azione», ha continuato. «Nel momento in cui mi siedo, tiro la maglietta all’indietro. Ho le dita bagnate. Guardo mio padre e mi accorgo di avere una traccia di sperma su tutta la maglietta e sulla parte alta dei glutei, sui pantaloni. Sul momento abbiamo pensato a uno sputo. Era estremamente vischioso e lo sperma ha un odore particolare. Non c’erano dubbi.»
La vittima ha poi continuato a raccontare ciò che ha subito durante la serata: «Mi sono sentita sporca, come una merda. È stato difficile, ne avevo dappertutto sulle dita. Non ho potuto andare in bagno a sciacquarmi. È una situazione che non auguro a nessuno. Ho delle tracce sulla maglietta e sui pantaloni ed è lì che ho capito che non poteva essere uno sputo. Era proprio qualcuno che mi aveva aggredita. Quando risalgo dal bagno, vado dalla sicurezza e incontro una donna. Mi spiega che è disgustoso ma che non possono fare nulla. Dato che mi aspettavano al pullman del mio gruppo, non ho potuto fare altro», si rammarica.
La donna conclude dicendo di non aver avviato azioni legali contro il club e di non aver potuto fotografare il suo aggressore, ma di aver comunque contattato la polizia e il gruppo dei Dodgers nella speranza che l’individuo in questione venga identificato e ritrovato: «Si sta facendo di tutto perché non ricapiti. Persone così si sentono autorizzate a tutto, soprattutto con dei bambini accanto. Sono persone qualunque, senza alcun segno riconducibile a Marsiglia. Non lascerò perdere. Il mondo è folle», conclude.
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Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.







































