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·1 ottobre 2026

"Non mi metto pressione": Picard (Nantes) resta freddo senza vittorie

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Ultimo in classifica dopo tre giornate, il FC Nantes non ha ancora vinto in questa stagione. Ma dietro questo difficile avvio di campionato, il suo nuovo allenatore vede già motivi per crederci.

Ci sono riprese più morbide di altre. Per le giocatrici del Nantes, settembre è sembrato un percorso a ostacoli: due trasferte a Parigi, contro il Paris FC e poi il PSG, con in mezzo la sfida casalinga contro il Fleury. Risultato: una sconfitta per 1-2 in casa del PFC, un pareggio per 1-1 contro il Fleury e una sconfitta per 0-1 al Parco dei Principi. Nessuna vittoria, ma nulla di cui vergognarsi. Contro il PSG, le giocatrici del Nantes hanno persino messo alle strette le parigine, costrette a spingere fino al recupero per imporsi.


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Una squadra da ricostruire

Se l’inizio di stagione è così complicato, è perché il Nantes ha cambiato volto. Dopo una stagione storica conclusa al 4° posto, il club ha visto partire diverse giocatrici importanti durante l’estate, oltre ad alcuni contratti giunti a scadenza. Pierre-Alain Picard, arrivato all’inizio dell’estate, ha quindi dovuto ricostruire in fretta, con un budget ben lontano da quello delle big del campionato. "Il Nantes resta un club che, dal punto di vista finanziario, non fa parte delle grandi dell'Arkema Première Ligue", ha riconosciuto, secondo quanto riportato dalla FFF. Di fronte a questo, la sua linea è chiara. "La nostra linea guida è stata non farci prendere dal panico e non ingaggiare tanto per ingaggiare", spiega. L’idea: mescolare giocatrici di prospettiva, elementi già presenti nel club e nuovi arrivi che conoscono il campionato. Quattro ex giocatrici del Digione, tra cui Margaux Vairon, lo hanno peraltro seguito sulle rive dell’Erdre.

Perché Nantes

Perché prima di Nantes c’è stato Digione, e una fine del rapporto che Pierre-Alain Picard non aveva voluto. Il club borgognone ha dovuto chiudere la propria sezione femminile. L’allenatore racconta di aver voluto restare, di aver parlato prima con i primi acquirenti anglosassoni e poi con investitori marocchini, prima che il tempo venisse meno. Per continuare ad allenare in massima serie, bisognava partire. Avrebbe potuto entrare negli staff professionistici maschili come vice, ma non era ciò che voleva. Ha quindi scelto tra diversi club di Première Ligue.

Ed è stato il Nantes a convincerlo. "Non c’è niente di più stimolante che essere alla guida di un progetto che riparte da zero", dice. Un argomento ha pesato più degli altri: il presidente Waldemar Kita gli ha mostrato il suo interesse per la squadra femminile e gli ha assicurato che, nonostante la retrocessione degli uomini in Ligue 2, il budget della squadra femminile non sarebbe cambiato. L’obiettivo a breve termine è chiarissimo: salvarsi. A più lungo termine, il Nantes vuole stabilirsi in modo duraturo nell’élite e persino aprire un centro di formazione.

Montpellier, già un appuntamento chiave

L’occasione per sbloccarsi arriva in fretta. Sabato alle 18:30, il Nantes femminile ospita il Montpellier alla Beaujoire, nella gara della 4ª giornata, trasmessa su Canal+ Foot. Pierre-Alain Picard, dal canto suo, non si mette alcuna pressione, né su di sé né sulle sue giocatrici. "C’è molta umiltà di fronte al lavoro che ci aspetta", assicura. Dopo un mese di settembre senza vittorie, ora resta da trasformare questa umiltà in punti.

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Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.

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